E’ un 41 enne di origini africane: ha ammesso di aver colpito lui la giovane italiana assassinata ad Harlem

Rita Morelli

Il mostro è un uomo di 41 anni, originario del Gambia, si chiama Bakary Camara. E’ stato arrestato a New York dopo aver ammesso di essere lui ad aver ucciso Rita Morelli, l’italiana uccisa mercoledì notte (giovedì in Italia) nella sua abitazione di East Harlem. Lo riferisce il Daily News.

Secondo il quotidiano, gli investigatori sono arrivati al killer digitando i numeri memorizzati sul cellulare della vittima. La voce di Camara era molto somigliante a quella dell’uomo che aveva segnalato il delitto da una cabina telefonica.

Gli agenti hanno tentato di far cadere Camara in trappola, invitandolo, senza successo, a presentarsi in commissariato. Quindi hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo, che stava per piantarsi un coltello nello stomaco. «Ha ammesso di aver ucciso Morelli», ha detto una fonte di polizia.

La donna era originaria di Pescara e lavorava in un caffè. Secondo quanto riferito dai vicini della ragazza, il suoi assassino la conosceva, ed è entrato nell’appartamento insieme a lei. «Sono stata a casa tutto il giorno, ma non ho sentito nulla. Ed è strano perchè i muri sono davvero sottili», ha spiegato Sonia Soto, 32 anni.

La donna ha visto Rita soltanto qualche ora prima che venisse uccisa. «Sembrava felice. È stata dolce come sempre. Mi ha detto copriti bene, fa freddo», ha dichiarato ancora la Soto. La vicina avrebbe quindi avuto il tempo di osservare l’uomo che era con la ragazza e di cui ha fornito l’identikit alle autorità.

Rita Morelli sarebbe stata trovata in una pozza di sangue poco dopo dal suo compagno, il ragazzo messicano di nome Fernando che lavorava insieme a lei al “Caffè Buon Gusto”, nell’Upper East Side e con cui conviveva nella casa di Spanish Harlem. Nel locale nessuno aveva capito che i due stavano insieme.

«Rita era molto riservata, non parlava mai della sua vita privata. Quello che accadeva fuori di qui era un mistero per tutti», ha spiegato Giovanni, manager del ristorante. «Ha detto che non aveva tempo per una vita sociale o per un fidanzato, voleva solo studiare», ha aggiunto invece Alvaro Yunda, un altro cameriere del Caf‚ che conosceva molto bene la ragazza: «Per noi è stato quasi uno shock scoprire che lei e Fernando stavano insieme».

«Era instancabile. Non ha mai saltato un giorno di lavoro, veniva qui anche quando era malata», ha detto ancora Yunda. I vicini dal canto loro continuano a collaborare con la polizia per fornire maggiori dettagli possibili sulle ultime ore della ragazza italiana. «Non l’ho mai vista con nessuno se non con il fidanzato», ha ribadito la proprietaria del B&N Condition Beauty Salon, che si trova di fianco al portone del palazzo dove viveva Rita Morelli.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=6Vc5kVcRIFU[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti