Dalla camicia di forza al successo mondiale: Marry the night è un cortometraggio autobiografico di 14 minuti

Lady Gaga

Un capolavoro di trasgressione in puro e perfetto stile Lady Gaga.

Dura quasi 14 minuti (8 dei quali dedicati al The Prelude Pathétique ambientati in una clinica psichiatrica) l’ultimo video di Lady Gaga, dal titolo “Marry the night”.

Si tratta di un vero e proprio cortometraggio, diretto dalla cantante stessa, sulla sua vita e sulla sua ascesa al successo: non a caso, Marry the Night è dedicata proprio alla sua città, New York, e vi appaiono chiari riferimenti alla sua crescita artistica. La clip, con il folle e grottesco inizio del Prelude Pathétique e il balletto dance finale, mostra le esperienze più dolorose e i momenti più bui attraversati da Miss Germanotta prima di raggiungere lo strepitoso successo planetario.

Nei primi minuti la cantante appare pallida e depressa su un letto di un ospedale psichiatrico in cui è stata ricoverata dopo essere stata scaricata dalla sua prima etichetta discografica, la Island Def Jam. E’ qui che Lady Gaga, in uno stato confusionale, ripensa alla sua vita, cercando di convincere un’infermiera del fatto che lei “ce la farà”, perché “non ha più nulla da perdere”.

Seguono un lunghissimo un monologo sulla propria vita, in cui cerca di convincersi che prima o poi arriverà al successo, e diverse scene di rabbia e delusione nella sua camera, tra lacrime, scene di nudo, capelli tinti di blu e cereali sparsi sul corpo.

Poi di colpo lo scenario cambia, passando prima in un sala da ballo e poi tra i rottami di un auto che brucia: è qui che, intorno al nono minuto, parte la musica di Marry The Night e Lady Gaga sfodera tutta la sua grinta per cantare l’amore per New York. E il numero della sua casa discografica, la Interscope, scritto sulla mano, è il segno che alla fine è diventata la numero uno.

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