La giovane studentessa resa invalida da una pallottola vagante rientra nella sua amata città: “sono commossa”

Laura Salafia

La svolta è arrivata. “Lunedì sarò nuovamente a Catania, questo è il più bel regalo di Natale che potessi ricevere”. Così Laura Salafia, la studentessa universitaria catanese rimasta paralizzata a luglio dell’anno scorso dopo essere stata colpita da un proiettile vagante durante una sparatoria.

Lunedì tornerà in Sicilia da Imola con un aereo dotato di apparecchiature elettromedicali e l’assistenza di un’equipe medica di riabilitazione. Ad accompagnarla anche l’assessore regionale all’Istruzione, Mario Centorrino, e ad accoglierla nell’aeroporto di Catania il presidente della Regione, Raffaele Lombardo.

Dopo il ferimento, è stata ricoverata al Montecatone Rehabilitation Institute di Imola, dove è stata sottoposta ad una terapia riabilitativa complessa.

“Laura Salafia – dice Centorrino – ha vissuto questa vicenda con una forza d’animo e una tenacia esemplari. Siamo felici di aver reso possibile il suo rientro in Sicilia, grazie alla sensibilità del governo regionale e ad una forte mobilitazione delle istituzioni universitarie e sanitarie”.

Laura sarà ricoverata nell’Unità spinale unipolare dell’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania. “Sono commossa per quanto stanno facendo le istituzioni siciliane -dice ancora Laura Salafia- e ringrazio in particolare il presidente Lombardo e l’assessore Centorrino per il grande affetto e la vicinanza che in questo periodo mi hanno dimostrato, rendendomi felice ed orgogliosa di essere siciliana. Sono molto emozionata al pensiero di rientrare nella mia terra, vicino alla mia famiglia. Spero di poter al più presto ricominciare a studiare”.

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