A Marassi i gol di Ibrahimovic e Nocerino stendono il Genoa: rossoneri per il momento in testa alla classifica

Zlatan Ibrahimovic

Con le reti di Ibrahimovic e Nocerino nella ripresa il Milan batte il Genoa a Marassi per 2-0 nell’anticipo della 14^ giornata e vola da solo in testa alla classifica almeno per un notte: prova di grande autorità e sicurezza dei rossoneri.

Gli ospiti hanno sempre condotto la gara, aspettando il momento giusto per affondare il colpo e cogliere un meritato successo contro una grintosa formazione rossoblù che ha retto per un tempo prima di cedere ad una rivale di livello superiore.

La partita inizia con una sorpresa: un attacco influenzale ferma Pato e così Allegri deve puntare su Robinho come partner d’attacco di Ibrahimovic, mentre in difesa davanti ad Amelia Yepes è preferito a Bonera come vice-Nesta. Dall’altra parte nel Genoa privo di Palacio, Malesani punta su un coperto 5-3-1-1 con Mesto e Rossi sulle fasce e Jankovic a fare da raccordo.

Il leit-motiv del match è evidente sin dai primi minuti: Genoa che si chiude e prova a ripartire e Milan che fa girare al palla per trovare il varco giusto soprattutto con gli inserimenti dei centrocampisti: è questo lo schema che al 1° e al 12° permette a Ibrahimovic di mettere Nocerino davanti alla porta avversaria, con il centrocampista fermato in extremis prima da Rossi e poi da Frey.

Lo slancio milanista è fermato solo al 15° da un’interruzione decisa da Celi per l’arrivo in campo di fumogeni, sparati fuori dallo stadio dalla polizia: comunque, dopo una decina di minuti la sfida riprende regolarmente con gli ospiti che continuano a spingere: l’altra occasionissima rossonera arriva al 29° con le solite modalità: Ibra serve l’inserimento di Ambrosini che in ottima posizione incredibilmente inciampa.

E il Genoa? I rossoblù pensano soprattutto a non scoprirsi e si fanno vedere in avanti solo negli ultimi quindici minuti con qualche fiammata sfruttando alcune leggerezze della lina difensiva ospite: Amelia è peraltro attento sulle due uniche conclusioni nello specchio della porta “firmate” Veloso

Il primo tempo si chiude così sullo 0-0 ma al 10° della ripresa il Milan trova il varco giusto: Robinho lancia Ibrahimovic in area, lo svedese evita ed Kaladze che lo stende, causando il rigore e venendo espulso per secondo giallo. Dagli undici metri il centrocampista realizza in modo implacabile.

Il Genoa accusa il colpo e il Milan sfiora il bis con Robinho, che calcia incredibilmente alto a pochi passi dalla porta su assist di Aquilani. I rossoblù comunque ci provano con Pratto e Rossi e vedendo la grinta dei suoi Malesani tenta allora per tutto inserendo Merkel e Ze Eduardo per Constant e Jankovic mentre Allegri sostituisce Ambrosini con Seedorf per “congelare” la palla.

Neanche il tempo per vedere l’assalto del Genoa che il Milan chiude i giochi: azione sulla sinistra di Boateng e palla in mezzo per il facile tocco di Nocerino che firma il 2-0 e lancia i rossoneri in vetta alla classifica almeno per una notte.

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