Scandalosa dichiarazione del deputato ex Pdl, Mario Pepe: ma il 90% di italiani vive con mille euro al mese

Mario Pepe

Aleggia aria di bufera in Parlamento. La nuova riforma delle pensioni sembra non esser gradita dai parlamentari. Gli stimabili politici, sono infuriati perché si vedono allungare l’età pensionabile a 60 anni e trasformato tutto il sistema contributivo, alla stessa stregua di un qualunque mortale abitante la sfera terrestre.

Alcuni tra essi appartenenti a diversi schieramenti politici ipotizzano addirittura di lasciare la politica in anticipo per usufruire dei vitalizi che altrimenti andrebbero persi. Mario Pepe, parlamentare, ha commentato dicendo che tale riforma ridurrebbe i parlamentari alla fame.

“Ridurre deputati e senatori alla fame vuol dire rendere il Parlamento schiavo dei poteri forti”. Questa l’affermazione di Pepe, che rischia di suonare quasi come un’istigazione alla violenza.

A quegli onorevoli che oggi sono furiosi contro tale riforma, vogliamo ricordare che il 90% degli italiani vive con poco più di 1000 euro al mese, stringendo la cinghia tutti i giorni. Non hanno nemmeno pudore quando dichiarano tali nefandezze. Ridotti alla fame, loro? É il popolo italiano?

Secondo il punto di vista dei troppi “avvoltoi” che infestano la politica, i sacrifici e le riforme per contrastare la crisi economica dovrebbero valere solo per i poveri cittadini; loro, gli intoccabili, dinanzi a tale urgenza continuare a godere dei privilegi.

Questa proposta, sta sempre di più facendo uscire allo scoperto, anche chi sino a ieri, dava appellativi di ogni genere, al Meridione, alla stessa Roma. Oggi sono tra quelli indignati che mal sopportano “l’ingiustizia” subita.

In effetti, se analizzassimo la loro situazione, sarebbero costretti a condurre una vita senza lusso sfrenato, il che li danneggerebbe…

Sono tutti dei bravi “attori” i parlamentari soprattutto dinanzi le luci dei riflettori, o nei teatri elettorali, quando parlano di sacrifici, di solidarietà con le famiglie italiane.

Poiché la Costituzione contempla all’art. 3, che la legge è uguale per tutti, in un momento critico come quello cui stiamo vivendo, gli onorevoli ladroni, dovrebbero fare un passo indietro e dare il buon esempio, anche se per tale categoria, il buon esempio è solo utopia.

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