Il “capitano”, storica figura del Comune di Taormina, colto da malore sul Corso. Vano il tentativo di salvarlo

Gigi Spitaleri

Dramma nel pomeriggio in Corso Umberto. Gigi Spitaleri, storica figura del Comune di Taormina è stato stroncato da infarto fulminante.

Il “capitano”, così lo chiamavano in tanti, si era recato in un noto ritrovo nella zona di piazza IX Aprile. All’improvviso è stato colto da arresto cardiaco.

Il malore non ha dato scampo a Spitaleri. Vano ogni tentativo di soccorso e l’arrivo dell’ambulanza del Sues 118.  Negli istanti della corsa disperata all’ospedale San Vincenzo di Taormina la tragedia si era già compiuta.  

Amici e conoscenti di Spitaleri, ma anche i passanti, che hanno assisitito al dramma di Spitaleri, sono rimasti comprensibilmente sotto shock per la dinamica di una morte fulminea e cinica.

Gigi Spitaleri, 66 anni, era una presenza storica del Comune di Taormina, punto di riferimento dell’Ufficio Ambiente e Protezione Civile. Era, soprattutto, ben voluto nella comunità locale.

“Un gentiluomo, una persona perbene, un gran lavoratore”, così lo ricorda con la tristezza nel cuore Giovanni Coco, dirigente degli uffici presso i quali era in servizio il “capitano”. Insieme hanno trascorso ben 18 anni di vita professionale.

Con la scomparsa del “capitano” Spitaleri, se ne va un taorminese onesto e generoso, simpatico e mai indiscreto. Un vero innamorato della sua terra, che amava raccontare spesso i tempi d’oro di questa città.  La morte si porta via un amico di tutti. Una persona semplice e dotata di alti valori umani. 

Addio Gigi

© Riproduzione Riservata

Commenti