Il governatore esce in via definitiva dall’inchiesta per concorso esterno finalizzato in associazione mafiosa

Tribunale di Catania

La Procura di Catania ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta per concorso esterno all’associazione mafiosa nei confronti del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e di suo fratello Angelo, parlamentare nazionale del Movimento per l’autonomia, la cui posizione era stralciata dall’inchiesta Iblis. Il provvedimento, depositato al Gip, è stato firmato dai procuratori aggiunti Michelangelo Patanè e Carmelo Zuccaro.

La posizione di Raffaele e Angelo Lombardo era stata stralciata dall’inchiesta Iblis su presunti rapporti tra mafia, politica e affari. La Procura aveva già disposto la loro citazione a giudizio davanti il Tribunale monocratico di Catania per reato elettorale. La prima udienza è fissata per il prossimo 14 dicembre.

Restava aperto il fascicolo con il reato ipotizzato ad avvio dell’inchiesta che era di concorso esterno per il quale è stato adesso chiesta l’archiviazione al Giudice per le indagini preliminari. La posizione del presidente della Regione siciliana e del parlamentare del Mpa è adesso al vaglio del Gip che dovrà decidere senza passare da un’udienza preliminare.

La richiesta di archiviazione dell’inchiesta per concorso esterno all’associazione mafiosa nei confronti del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo e di suo fratello Angelo, parlamentare nazionale del Mpa è stata presentata al Gip oltre un mese fa. “Si precisa – spiega una nota della procura etnea – che in data 25 ottobre 2011 è stata avanzata richiesta di archiviazione per il presidente della Regione Raffaele Lombardo e per l’onorevole Angelo Lombardo, per fatti diversi per i quali è stata esercitata l’azione penale”.

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