Finanza derivata, fallito il tentativo di transazione con Bnp Paribas, il Comune esce dall’intesa con l’ex Bnl

Palazzo dei Giurati, sede del Comune

“Annullamento d’ufficio (ex legge nr. 241/1990 e nr. 311/2004) del provvedimento relativo al contratto interest rate-swap con Bnl oggi Gruppo Bnp Paribas”.

Così’, con un’apposita delibera di Giunta avente il citato oggetto, il Comune di Taormina esce in via definitiva dai discussi contratti di finanza derivata che erano stati a suo tempo stipulati tra l’ente locale e l’istituto di credito.

E’ una vicenda che si intreccia con l’indagine della Guardia di Finanza che nei mesi scorsi ha portato al sequestro preventivo di 17 milioni di euro nei confronti di Bnl in un iter giudiziario che riguardava anche il Comune di Messina.

Per quanto riguarda Taormina, che nel momento in cui si sono registrati gli sviluppi dell’indagine ha subito annunciato di volersi costituire parte civile al processo, sono due i contratti stipulati dal Comune con Bnl nel 2002 e 2005.

Gli accordi puntavano a tenere indenne il Comune dal rialzo dei tassi d’interesse e trasformare dei mutui da un tasso fisso a variabile: ma le operazioni pare proprio non abbiano portato benefici alla casa municipale, determinando altresì costi imprevisti.

Il 27 febbraio 2009 il caso swap è finito in Parlamento e un’interrogazione sui contratti stipulati dal Comune di Taormina, è stata presentata a Montecitorio dall’on. Carmelo Briguglio, affinchè venissero avviati “accertamenti ispettivi” da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze sull’infelice esito delle operazioni effettuate dal Comune.

Da questi contratti il Comune non ha tratto i benefici sperati e per questo la casa municipale taorminese si è rivolta alla “Ifa Consulting di Verona”, per un’analisi specialistica di questi contratti stipulati dall’ente.

Da questo parere “sono emerse una serie di criticità contrattuali oltre i cosi detti costi occulti e/o invisibili, sostenuti dall’ente, pari a 47 mila 640 euro, oltre i differenziali negativi per un ammontare di 103 mila euro circa e un “mark to market” (disponibilità del saldo) al 30 giugno 2011 pari a 121 mila 289 euro.

“Sono emerse molteplici violazioni normative – si legge ora nella delibera di Giunta del Comune di Taormina – idonee ad integrare plurimi vizi di illegittimità del contratto stipulato, poiché lungi dal realizzare un “contenimento del costo dell’indebitamento”, innescando viceversa meccanismi di rischio atti a spingere al rialzo detto costo, esponendo l’Amministrazione all’esborso di somme in conto interesse superiori a quella negoziata”.

“Ove perdurasse l’esecuzione dell’iter si configurerebbe – secondo la casa municipale – un illegittimo esborso finanziario a carico dell’Amministrazione, con indebito arricchimento a favore delle banche”.

“Sulla scorta delle conclusioni esposte in una perizia dei consulenti “Ifa Consulting di Verona” – afferma la Giunta – l’Amministrazione ha tentato di trovare un accordo per la definizione bonaria della vertenza con l’Istituto di Credito BNL spa oggi BNP Paribas ma non è stata raggiunta alcuna intesa. Di contro la banca ha sostenuto una “puntuale conoscenza da parte dell’Amministrazione dei meccanismi sottesi all’erogazione di somme di denaro a titolo up-front, si ribadisce ancora una volta come l’Amministrazione non abbia mai percepito in alcun modo l’effettiva natura di simili elargizioni, e meno che meno ha compreso i meccanismi di finanziamento implicito connessi alle operazioni in derivati”.

“La banca – si legge nella delibera di Giunta – ha dunque finanziato attraverso il contratto Irs, l’Amministrazione, al contempo trattenendo oneri finanziari sotto forma di elevate commissioni implicite, non note al Comune, il cui importo è per altro tale da prevaricare il tasso usurario”.

“Nel contempo, a seguito della relazione della IFA Consulting del luglio 2009, sulla convenienza economica finanziaria delle operazioni in derivati, l’Amministrazione, ha autorizzato gli Uffici Finanziari all’estinzione anticipata nell’agosto 2009 del “contratto swap” rinegoziato nel febbraio 2005 e rinominato “Irs con collar” attraverso il pagamento del relativo “mark to market” negativo per 46 mila euro, nonostante i tassi di riferimento del predetto periodo erano ai “minimi storici”.

“Il Rup ha sospeso i pagamenti nei confronti della Bnl, accantonando le somme dovute quali differenziali per gli anni 2009-11, in apposito capitolo di bilancio, per un importo complessivo di 120 mila euro”.

“Il Comune – conclude la delibera – ha disposto di: “Annullare d’ufficio, con efficacia retroattiva, con conseguenza di venir meno all’atto stesso dalla data di emanazione la deliberazione n. 385 di Giunta del 5/12/2002; svincolare le somme impegnate e accantonate; trasmettere l’atto al ministero dell’Economia, alla Banca d’Italia e alla Consob”.

“In riferimento al derivato stipulato con Bnl – aggiunge il Comune – è in corso un’indagine della magistratura competente per l’attività svolta dai funzionari del predetto istituto, relativa alla stipula dei summenzionati contratti di finanza derivata con il Comune di Taormina e Messina, riscontrando le analoghe criticità dalla Ifa Consulting”.

“Secondo il Comune “sussiste un interesse pubblico all’annullamento della decisione connessa alla conclusione del contratto di finanza derivata, in quanto la stessa rappresenta fonte di elevati rischi finanziari per l’Amministrazione senza alcun vantaggio reale”.

“L’interruzione del rapporto contrattuale viene motivato, inoltre, poiché “profila per giunta ulteriori esborsi lesivi dell’equilibrio finanziario dell’Amministrazione, con l’effetto di ledere l’erogazione di servizi essenziali per la comunità”. “Ove perdurasse la sua esecuzione” vi potrebbe essere un illegittimo esborso finanziario a carico dell’Amministrazione con indebito arricchimento a favore delle banche”.

Il Comune di Taormina, aveva sin qui “in essere un contratto di Interest Rate-Swap”, sottoscritto in data 5 dicembre 2002,

Proponente della delibera di Giunta n. 60 del 18 ottobre 2011 inerente l’annullamento del contratto di Interest Rate-Swap con BNL oggi BNP Paribas è l’assessore alle Politiche Finanziarie, D’Urso Fabio, che dal giugno 2002 a tuttora ricopre la carica di assessore alle Politiche Finanziarie del Comune di Taormina. Alla data 5 dicembre 2002 D’Urso era, altresì, dipendente in servizio presso lo sportello BNL di Taormina.

L’assessore D’Urso risulta “estraneo” ai fatti oggetto di indagine…

© Riproduzione Riservata

Commenti