Procura lo punisce per le “bugie”: non potrà uscire di casa dalle 19 sino alle 7 e non dovrà lasciare Avetrana

Michele Misseri a Matrix

Nuove misure cautelari per Michele Misseri, accusato dell’occultamento del cadavere della nipote Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana.

L’uomo, venerdì scorso si è presentato dai carabinieri con 40 minuti di anticipo rispetto all’orario prestabilito, ovvero le 17, per espletare l’obbligo di firma, portando come giustificazione un ipotetico impegno a Taranto. In realtà era impegnato nella registrazione della trasmissione Matrix.

La Procura ha quindi chiesto al Gup gli arresti domiciliari che, però, non sono stati convalidati. D’ora in poi, però, Michele dovrà firmare anche al mattino, non potrà più uscire di casa dalle 19 alle 7 e non potrà lasciare Avetrana.

L’orco di Avetrana si è trasformato, insomma, in un presenzialista assiduo del tubo catodico. Pomeriggio Cinque, L’Arena, La Vita in diretta lottano quotidianamente con il coltello tra i denti per strappare, a suon di gettoni di presenza, esclusive e spunti per l’inchiesta a Michele Misseri.

La Procura di Taranto, infastidita per l’atteggiamento da star del contadino di Avetrana, ha imposto anche il divieto di lasciare Avetrana e la sua villa di via Deledda, teatro dell’omicidio della nipote Sarah Scazzi. Per il macabro omicidio del 26 agosto scorso sono detenute in carcere la figlia Sabrina e la moglie Cosima Serrano.

Hanno fatto molto discutere le affermazioni di Misseri alla trasmissione tv Mediaset “Matrix”. Quella sua apparizione televisiva ha provocato soprattutto la furente reazione di Concetta Serrano, mamma di Sarah, che in una lettera aveva definito il cognato come “un uomo abominevole che ha sempre mentito e continua a mentire“.

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