Ritrovati la scorsa notte i resti di Luigi Valla. Probabili nuovi ordinanze di sgombero nelle abitazioni a rischio

Saponara vista dall'alto

Ecco la terza vittima dell’alluvione a Saponara. Ritrovati stanotte i resti di Lugi Valla, recuperato dai Ris dei Carabinieri. Nella frana ha perso la vita anche il figlio Giuseppe, giovane aspirante medico. Il sindaco Venuto pensa adesso ad ulteriori sgomberi.

Ci sono voluti 4 giorni per recuperare il corpo di quel padre operaio alle acciaierie di Milazzo e sindacalista della Fiom, travolto dal fango in contrada Scarcelli a Saponara. Chiusa la conta delle vittime, sempre più profonde le ferite.

I carabinieri del Ris hanno cercato per giorni il corpo di Luigi nel fango, intensa l’attenzione per cercare di non oltraggiare i resti del cinquantacinquenne. A differenza di quel che era parso inizialmente, il corpo di Luigi è stato ritrovato integro, alle spalle di quel che resta dell’abitazione, sotto montagne di fango e detriti. Quando la casa è crollata ha probabilmente cercato di mettersi in salvo uscendo dalla porta posteriore, ma è stato letteralmente investito dal costone di roccia staccatosi dalla collina.

Stanotte intorno all’una il cadavere dell’uomo è stato recuperato ed adesso sarà a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha affidato l’autopsia al medico legale Caterina Fabiano.

Poi il corpo sarà restiuito ai familiari per i funerali. Il sindaco di Saponara, Nicola Venuto, vorrebbe celebrarli nella chiesa del paese, ancora inagibile. Per questo si lavora a pieno ritmo, a Saponara, per permettere a tutti di dare l’ultimo saluto al piccolo Luca, a Luigi ed a Giuseppe, nei primi giorni della prossima settimana.

Il ritrovamento del corpo di Luigi è stato ufficializzato oggi. Giuseppe invece era stato estratto senza vita dalle macerie mercoledì poco dopo le 13. Francesco, il fratello minore, era stato allontanato dal luogo dove i Vigili del Fuoco lavoravano, tra le macerie dell’abitazione dei Valla.

Mentre gli uomini dei soccorsi scavavano, lui ha liberato dal fango e dai detriti Whisky, il cane di casa. L’animale era rimasto intrappolato e, spaventato, non voleva saperne di aiutare Francesco a liberarlo, mordendolo in continuazione.

Fino a quando il ragazzo non si è immerso tra le macerie e, stringendoselo addosso, lo ha portato in salvo. Poi i pompieri lo hanno chiamato per il riconoscimento del fratello, ed è corso intorno a quel che è rimasto della sua casa, della sua famiglia.

Intanto a Saponara continuano i sopralluoghi per verificare i danni e soprattutto capire se ci sono zone ancora a rischio. Il primo cittadino non esclude ulteriori sgomberi.

Infine, si pensa anche ai danni avutisi nella zona jonica. Nei prossimi giorni la Giunta regionale dichiarerà lo Stato di Calamità anche per i Comuni della fascia jonica che hanno subìto gravi danni a causa dalle piogge torrenziali registrate dal 9 novembre in poi”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che prosegue: “Gli uffici stanno predisponendo un monitoraggio per comprendere l’entità dei danni subiti dai Comuni di quella zona e valutare l’eventuale rischio persistente”.

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