Genovese:

Il deputato all’assemblea Pd: “serve nuovo percorso”. Panarello: “rapporto ormai logoro tra sindaco e città”. Dopo il recente addio alla maggioranza, il Pd riparte e lo fa da un’assemblea che ha visto nelle scorse ore la presenza a Taormina dei vertici parlamentari nazionali e regionali, ma anche provinciali, del partito.

Presso la sala convegni dei Salesiani si sono trovati a confronto iscritti e simpatizzanti, per fare il punto della situazione alla luce del divorzio dalla coalizione di governo e per tracciare la nuova linea politica. Erano presenti l’on. Francatonio Genovese, l’on. Filippo Panarello e il coordinatore provinciale Nino Bartolotta. Con loro al tavolo il coordinatore comunale Claudio Ambrogetti e i consiglieri Piero Benigni e Sergio Cavallaro. Tra gli interventi nel corso dei lavori quello dell’ex sindaco Mario Bolognari.

I democratici hanno manifestato la volontà di intraprendere un nuovo percorso politico, gettando a questo punto le basi per proporre idee e programmi che siano in grado di contribuire al rilancio della città. Parola d’ordine dell’assemblea, come detto anche da Benigni: “basta con l’Asm. Non parliamo più di Asm”. “Siamo usciti dall’Amministrazione perchè non è stato rispettato il patto che era stato fatto nel 2008 alla presenza della nostra compianta amica Flaviana Ferri”.

La scelta di lasciare l’Amministrazione – spiega l’on. Genovese – è stata inevitabile. E’ partita dalla base locale ed è stata da noi condivisa. Taormina è in un momento di pieno decadimento, che è sotto gli occhi di tutti. La verità è che l’attuale Amministrazione comunale non conta nulla nè a Palermo nè a Roma: non basta la carica istituzionale in quanto tale se poi gli uomini non sanno fare la differenza o non riescono ad incidere. Noi adesso vogliamo intraprendere un nuovo percorso, con assoluto equilibrio e senza estremismi e con un ruolo di centralità. E’ chiaro che anche nelle future valutazioni sulle alleanze cercheremo di fare un percorso sincero e leale, coerente con le logiche del partito e tenendo conto di quel che avverrà a Palermo e Roma“.

Genovese non ha risparmiato un attacco al sindaco di Taormina: “il ‘personaggio’ che governa la città ha evidenti limiti caratteriali. Non voglio fare nessuna polemica: dico solo che questo sindaco svolge il ruolo a modo suo. E comunque ormai si è orientato chiaramente verso il centrodestra. Noi andremo per la nostra strada“.

L’on. Panarello ha parlato di “rapporto ormai logoro tra il sindaco e la città, ed anche con l’opinione pubblica“. “Non credo – ha dichiarato il deputato regionale – che possa giovare alla comunità la logica dell’uomo solo al comando. L’elezione popolare va sempre rispettata ma il caso Berlusconi insegna che se chi governa non è all’altezza allora va presa ovviamente in considerazione la scelta di lasciare. La nostra uscita dall’Amministrazione è stata una scelta ponderata. Per il futuro del Pd, in termini generali, dico che progressisti e moderati insieme è la scelta da perseguire“.

Basta con i personalismi – ha detto Ambrogetti – serve un rinnovamento e una politica scevra da personalismi, e c’è bisogno dell’apporto di quanti si riconoscono in questa prospettiva“.

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