L’attrice si racconta e rinnega gli esordi. Poi rivela: “da bambina ho subito una violenza, ora Dio mi ha salvata”

Claudia Koll

Claudia Koll racconta pubblicamente uno degli episodi più scioccanti della sua vita, quando, da bambina, ha subito una violenza.

Da quando si è convertita alla fede cattolica, semplice e senza trucco – come racconta Mariangela Deliso su “Il quotidiano italiano” – l’attrice ha aperto il suo cuore al pubblico del Popoli e Religioni – Umbria International Film Fest, di cui era ospite d’onore, ripercorrendo nei dettagli le sue sensazioni dopo quella tragica esperienza, oggi superata grazie alla fede, ma che in passato l’ha spinta a fare scelte professionali che oggi non rifarebbe mai, alludendo ai suo esordi con Tinto Brass.

“Fu un evento che mi ha portato ad essere aggressiva, anche in modo invisibile – ha dichiarato l’ex sexydiva – perché in realtà provocare con il mio corpo era un modo per reagire a una ferita che avevo dentro. Non ho mai odiato gli uomini, però sapete cosa accade quando una ragazzina subisce un tentativo di violenza? Si accorge del potere che ha sull’uomo, perché vede l’altro che perde la testa. Questo mi colpì e questo io ho ricercato per alcuni anni con scelte che oggi non farei mai. Ma il mio era un modo per vendicarmi. Era un modo per curare quella ferita. Solo Dio mi ha guarita”.

La Koll ha ripercorso alcuni momenti della sua vita, ricordando il suo debutto in Così fan tutte, la pellicola che la consacrò a icona dell’erotismo. “Come tutti gli adolescenti anche io mi sono persa, ho smesso di frequentare la chiesa e ho iniziato a rincorrere altri sogni e altri desideri. Ma se avessi affrontato questo sogno di diventare attrice con la forza di Dio e con la fede, certo sarebbe stato diverso, non mi sarei buttata via. Mi sentivo sola e non credevo nemmeno molto nelle mie capacità, così la prima occasione che mi è stata offerta l’ho colta al volo. Sono stata usata, ma pensavo, a mia volta, di poter usare quell’esperienza per fare carriera”.

Con il senno di poi, la maturità e la scelta della conversione, per l’attrice quel film fu “un grande errore” che la “segnò” per molto tempo e per un attimo la tenne lontana dai riflettori. “Le proposte che ricevevo erano tutte dello stesso tipo, ma devo dire che se avessi avuto la fede avrei gestito tutto molto meglio. Così, per non accettare quelle offerte, per un anno smisi completamente di lavorare. Avevo anche pensato di riprendere a studiare medicina – ha confessato – invece arrivò una proposta in teatro, poi una trasmissione televisiva e infine Sanremo che mi diede una grande esposizione mediatica”.

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