Il Cavaliere riappare in pubblico e parla al convegno
dei Popolari Liberali del Pdl: “raddoppierò l’impegno”

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi è stato acclamato all’ingresso della sala dove si tiene il convegno dei Popolari Liberali del Pdl all’hotel Leon d’Oro a Verona. L’ex premier è accompagnato dal segretario nazionale, Angelino Alfano. La base lo ha salutato con cori di ‘Silvio, Silvio’.

Il Cavaliere si è fermato nella hall dove ha indossato una spilletta omaggio dei Popolari Liberali di Carlo Giovanardi che hanno promosso il quinto convegno nazionale.

L’ex premier parla solo qualche minuto: «Continueremo a combattere uniti». E ancora: «Raddoppierò il mio impegno per il partito. Stiamo già lavorando per creare team elettorali in tutte le sezioni d’Italia». Riguardo alla campagna elettorale dice: «Non lo so se sarà lunga, ma dobbiamo essere pronti. Io lavorerò dietro le quinte».

«Il comunismo -ha detto, fra l’altro, Berlusconi- è stato la tragedia più disumana nella storia dell’uomo e per questo noi siamo e resteremo in campo. Vogliamo vivere in un Paese democratico e libero e lo faremo con tutte le nostre forze sulla base dei valori che sono gli stessi della Carta del Ppe».

Berlusconi poi, dal palco del convegno dei Popolari liberali, tributa onori e riconoscimenti al segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ha parlato prima dell’ex premier. «Sono davvero felice – dice Berlusconi – ogni volta che lavoro con te, e lo faccio tutti i giorni, ogni volta che ti ascolto ho sempre più la certezza che per il nostro futuro e per la nostra vittoria che dobbiamo tornare a conseguire, siamo in ottime mani», conclude rivolgendosi ad Alfano seduto in prima fila in platea.

Il Cavaliere si dice contrario ad un eventuale abbassamento della soglia dell’utilizzo dei contanti a cui starebbe pensando il Governo Monti. L’ex premier lo dice chiaramente dal palco: «Per il futuro nostro e dei nostri figli abbiamo il dovere di continuare a combattere e ritengo di non usare un termine alto e retorico quando dico che dobbiamo continuare a combattere per la nostra libertà che è il primo dei diritti».

In particolare, per Berlusconi, va contro la libertà «una norma che dice che tu puoi pagare in contanti fino a 200-300 euro, tutto il resto deve essere verificabile. In questa norma – scandisce dal palco – c’è insito il pericolo reale di uno Stato di Polizia tributaria che sarebbe esattamente il contrario di quello Stto in cui noi vogliamo continuare a vivere».

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