Stessi disastri ambientali, spazio mediatico opposto, identici morti e abusivismi edilizi: nessun colpevole?

Barcellona, una vittima trascinata dal torrente

Messina come Genova. Calamità naturali o catastrofi che si potevano evitare? Il Comune di Saponara, nel Messinese, completamente travolto dalla valanga di acqua e fango che ha fatto tre vittime. Tra essi, un bambino. Case sommerse dal fango, famiglie che hanno perso tutto. Stranamente la notizia non ha fatto scalpore, anzi, sembra quasi che non interessi a nessuno quello che è accaduto ieri.

Nemmeno la morte di un bambino fa scalpore, forse perché del sud? Solo pochi giorni fa fummo spettatori della sciagura che investì la città di Genova; in quei mesti giorni abbiamo condiviso, e ci siamo stretti con gesti di solidarietà attorno ai cittadini vittime di quell’apocalisse. É assurdo costatare, invece, che ci sono tragedie di serie A e di Serie B.

Il presidente della Repubblica ha chiesto maggior prevenzione per la nostra bella terra. Quel che accade oggi non è altro che l’operato di circa cinquanta anni di abusivismo edilizio. Concessioni o permessi di costruire rilasciati illecitamente o sottoforma di favori. Come si è potuto costruire sui letti dei fiumi? Le procure aprono fascicoli contro ignoti, con l’intento di punire i responsabili; a cosa serve cercare i possibili colpevoli quando a seguito d’interminabili processi sono tutti prosciolti?

All’indomani delle tragedie anziché fare della polemica sterile e cercare il capro espiatorio, lo Stato dovrebbe meglio regolamentare la materia edilizia. É noto che le amministrazioni pubbliche sono soggette alla legge dello stato, e proprio per questo che il Parlamento dovrebbe prevedere pene severe ed esemplari in materia di abusivismo edilizio.

Di certo stiamo facendo della demagogia considerando che il governo è alle prese con situazioni ancora più gravi. Quello dell’abusivismo edilizio è un problema vecchio, che mai troverà i politici favorevoli a varare provvedimenti severi per i trasgressori, forse perché è un settore dove è più facile far circolare denaro illecito.

Oggi Messina piange i suoi morti così come ha fatto di recente Genova. La realtà è che l’uomo crede di poter manipolare l’ambiente, abusando di essa; madre natura, però, anche se nel tempo rende il male arrecato con gli interessi.

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