Duro colpo agli Usa, costretti a confermare la cattura degli informatori: volevano sabotare le armi nucleari?

spie catturate in Iran e Libano

“I 12 agenti della Cia arrestati in Iran e in Libano volevano infliggere un “duro colpo” all’Iran, con azioni di sabotaggio al nucleare, alla difesa e alla sicurezza nazionale”.

E’ quanto ha dichiarato il parlamentare iraniano Parviz Sorouri, citato dall’agenzia di stampa Irna, pochi giorni dopo la conferma da parte americana della cattura di una decina di agenti dell’intelligence da parte dei miliziani Hezbollah, sostenuti da Teheran.

Sorouri è membro della Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e la politica estera, ha sottolineato la televisione iraniana Press tv.

Colpo duro, anzi durissimo, dunque per gli Stati Uniti nel Vicino Oriente. Si aprono nuovi scenari dopo la cattura del gruppo di spie della CIA operanti in Iran e Libano, identificate e tratte in arresto, ed il governo statunitense ora è preoccupato che possano essere o siano stati già giustiziate.

Gli agenti erano stati reclutati dalla CIA per spiare le attività della Repubblica Islamica dell’Iran e del movimento libanese Hezbollah, quest’ultimo considerato dagli Stati Uniti un'”organizzazione terrorista” sostenuta da Tehran.

“Lo spionaggio è un’attività molto rischiosa” ha affermato un funzionario americano in un’intervista rilasciata a “ABC News”, confermando poi la perdita di un numero non identificato di spie negli ultimi sei mesi.

Robert Baer, un funzionario della CIA che ha operato contro Hezbollah a Beirut negli anni ottanta, ha inoltre mostrato la propria preoccupazione affermando che il movimento di resistenza libanese giustizia direttamente le persone scoperte in attività di spionaggio. “Queste persone sono malvagie e non perdonano” ha dichiarato.

A Beirut due agenti di Hezbollah hanno confessato di lavorare per la CIA nei mesi scorsi. L’organizzazione è poi venuta a sapere di un ristorante in cui si incontravano diversi agenti della CIA i quali utilizzavano la parola in codice “Pizza” quando dovevano incontrarsi nel loro covo.

Il Segretario Generale di Hezbollah, Seyyed Hasan Nasrallah, aveva già annunciato che due spie della CIA erano state individuate nel giugno scorso facendo saltare alcuni piani dei servizi segreti americani.

In Iran, il ministro del servizio di intelligence iraniano Heidar Moslehi ha dichiarato che più di trenta spie americane e israeliane sono state scoperte e un programma televisivo iraniano ha mostrato come queste lavoravano nei canali internet utilizzati dagli agenti statunitensi per comunicare.

“Hezbollah è un nemico assai complicato” ha affermato Robert Baer. “E’ un gruppo terrorista determinato, una pedina politica molto potente, una grande forza militare che porta a termine anche operazioni di intelligence. E’ formidabile e senza pietà. Non possiamo sottovalutare le sue capacità”.

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