Dopo 4 anni di assenza dalle scene, il “Molleggiato” torna in pubblico con “Facciamo finta che sia vero”

Adriano Celentano

Rieccolo “il Molleggiato”. A quattro anni da “Dormi amore, la situazione non è buona”, Adriano Celentano ha cambiato casa discografica (Universal) e con i nove brani di “Facciamo finta che sia vero” spiazza tutti.

Sonorità che si spingono verso il Sud del mondo fino agli Usa, partecipazioni stellari con Battiato, Sangiorgi, Jovanotti, Manu Chao, Gualazzi e dice la sua contro lo spread: “Gli industriali rinuncino a qualcosa”.

Celentano aveva tante cose da dire e ha voluto fare le cose in grande chiamando a sè gli amici ed estimatori Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (che ha firmato il singolo “Non ti accorgevi di me”), Lorenzo Jovanotti (“Fuoco nel vento” con testo di Jovanotti e musiche di Matteo Saggese più la travolgente “La cumbia di chi cambia”) e Franco Battiato (“Facciamo finta che sia vero” con testo di Battiato e musiche del Premio Oscar Nicola Piovani). Tutti e quattro poi si sono riuniti in sala di incisione per “Non so più che fare” un brano metà cantato e metà parlato. Mentre l’autore più amato da Gianna Nannini, Pacifico, è presente in “Ti penso e cambia il mondo”.

Insomma dimenticatevi le ballatone alla “Io non so parlar d’amore” la musica è cambiata, grazie anche all’apporto di uno dei produttori musicali più quotati del momento ossia Michele Canova, che ha firmato tra gli altri anche i successi di Tiziano Ferro. L’architettura musicale è ricca con un orecchio teso alle sonorità del Mediterraneo e delle lontane terre arabe.

Non manca il sound internazionale, soprattutto americano, con incessante batteria e basso di “Non so più cosa fare”, uno dei brani più riusciti e sicuro tormentone nei prossimi mesi. Un lavoro ben prodotto e dimostrazione che il cantautore ha ben chiaro il polso della situazione non solo sociale ma anche musicale.

Per volontà dell’artista durante la conferenza stampa di presentazione dell’album non è stata consegnata né la cartella stampa né i testi del disco: “Adriano preferisce lasciare ciascuno di voi, – spiega in una nota l’ufficio stampa – pienamente libero e senza condizionamenti, di ascoltare, interpretare, farsi un’opione riguardo a questo suo nuovo album”. Una trovata in stile Celentano, perfettamente riuscita e per certi versi sorprendente.

Diciamo la verità al primo ascolto questo album spiazza e non poco per la modernità e la cura massima degli arrangiamenti. Un album da ballare ma anche che fa riflettere. “Adirano ha trascritto in musica ciò che nei mesi scorsi ha detto attraverso i giornali”, spiega la moglie del Molleggiato Claudia Mori che da anni incontra la stampa dal momento che il marito non rilascia interviste come da prassi consolidata.

Chiude non a caso il disco “Il Mutuo” una amara riflessione sulla più stretta attualità: “L’unica via contro lo spread – canta “il Molleggiato” – per una sana e angelica economia: è la decrescita. Senza abbassare lo stipendio di chi non ci arriva alla fine del mese rinunciando a qualcosa per primi, gli industriali. Se non lo faranno i padroni ricchi falliranno è inutile poi andar in Cina in cerca di un nuovo profitto. E’ solo questione di tempo verrà il giorno che pure la Cina si inceppa”.

Celentano tornerà in televisione e lo farà a suo modo, “sta preparando un piano di lancio fortissimo”, anticipa la Mori. Inutile strappare qualche indiscrezione ma si escludono Fiorello (“nulla di personale ma questo album ha un messaggio e una missione molto precisi”) e i talk show, si parla di Michele Santoro e Fabio Fazio.

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