A Saponara la colata di fango ha ucciso Luca Vinci, 10 anni, il 50enne Luigi Valla e il figlio Giuseppe, 20 anni

ponte travolto e spezzato nel messinese
Una frana si è staccata da un costone roccioso ed è caduta su un gruppo di case a Scarcelli, una frazione di Saponara, Comune di circa 4 mila abitanti a 25 chilometri da Messina, verso l’entroterra, nella zona tirrenica.

Tre i morti. Il primo è un bambino: Luca Vinci, 10 anni. Al momento della tragedia la madre, Piera, si trovava in casa con lui ma non è riuscita a metterlo in salvo.

Sono stati recuperati anche i corpi senza vita di Luigi e Giuseppe Valla, padre e figlio, rispettivamente 50 e 20 anni, le due persone che risultavano disperse nella frana. Lo ha confermato il sindaco del paese, Nicola Venuto.

La moglie di Luigi Valla si è salvata aggrappandosi alla ringhiera di un balcone. Nel momento della frana, secondo quanto riferisce il vicesindaco Merlino, la donna si trovava in un’ala della casa che è stata colpita marginalmente dalla massa di materiale che si è staccata da un costone. Il marito e il figlio, invece, si trovavano dal lato che è stato sommerso dal fango.

In paese la situazione è difficile, con acqua e fango per le strade, mentre continua a piovere. Un ragazzo investito dal fiume di acqua e fango che ha invaso le strade è stato salvato dai vigili del fuoco. Il giovane, secondo quanto si è appreso, stava per essere travolto dal fango quando i pompieri sono riusciti a prenderlo e metterlo in salvo.

Il nubifragio ha toccato anche Messina e si è spostato sui comuni della fascia jonica dov’è esondato il torrente Antillo inondando la provinciale e provocando alcuni smottamenti.

A qualche chilometro di distanza il conducente di un mezzo scavatore è stato investito dal fango a Monforte San Giorgio, sempre nel Messinese, ed è rimasto ferito gravemente. L’uomo stava ripulendo una strada da massi e detriti, quando si è staccata una frana che ha fatto ribaltare il mezzo. Soccorso, è stato trasportato in ospedale.

Il maltempo ha isolato pure le isole Eolie. Il mare ha raggiunto anche forza 7 per le forti raffiche di vento provenienti da Est-Sud-Est. I collegamenti marittimi con gli Aliscafi e i traghetti della Siremar, Ustica Lines e Ngi, sono sospesi. Disagi anche a Milazzo dove sono rimasti bloccati i tanti pendolari e i camion carichi di derrate alimentari. Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi e Filicudi sono isolate già da lunedì pomeriggio.

Da martedì mattina anche il trasporto su rotaie è fermo. I treni sono bloccati fra Pace del Mela e Milazzo, in provincia di Messina. I passeggeri sono stati trasportati a bordo di minibus verso le rispettive destinazioni, mentre squadre di tecnici della Rete ferroviaria italiana sono al lavoro per ripristinare il servizio. Chiusa anche la A20 Messina Palermo in entrambe le direzioni nel tratto tra lo svincolo di Milazzo e quello di Barcellona Pozzo di Gotto per smottamenti.

Bloccata provvisoriamente la statale 113 in entrambe le direzioni al km 40,4, in corrispondenza di Merì, e al km 49,3 in corrispondenza di Castroreale Terme. Il personale dell’Anas è al lavoro per ripristinare al più presto la circolazione in entrambi i sensi marcia.

Sempre a Barcellona (nelle immagini), è esondato il torrente Longano e 50 famiglie sono isolate nella frazione di Migliardo Gala. A Milazzo è in parte allagato l’ospedale cittadino e a Castroreale si registrano problemi per la viabilità con strade inagibili. Il sindaco di Barcellona, Candeloro Nania, ha invitato la cittadinanza a non uscire di casa. A Barcellona Pozzo di Gotto è crollato un ponte di modeste dimensioni che collega Calderà e Spinesante, zone di villeggiatura, e ha ceduto il controsoffitto di un’aula dell’istituto industriale. Nove disabili e due operatori si trovano bloccati al primo piano di una comunità di contrada Oreto, al confine tra Barcellona Pozzo di Gotto e Merì, poiché il piano terra dell’edificio, dove si trovano medicine e viveri, è allagato.

Non solo la Sicilia. Il maltempo ha sferzato gran parte delle regioni del meridione e anche la Sardegna. In provincia di Catanzaro, tra Feroleto e Marcellinara, un treno è deragliato a causa delle forti piogge, fortunatamente senza gravi conseguenze per la ventina di passeggeri che erano a bordo. Il maltempo continuerà anche mercoledì e, sia nel messinese che a Catanzaro e in Gallura, è stata disposta la chiusura delle scuole. Su Catanzaro si è abbattuto un vero e proprio diluvio con tuoni e fulmini, decine le richieste di intervento giunte al comando dei vigili del fuoco. Il comune di Lamezia Terme ha invitato la cittadinanza ad evitare, se non per motivi strettamente necessari, di uscire di casa.

La pioggia ha continuato a battere intensa anche sulla Sardegna meridionale, sulla costa orientale, nel nuorese e in Ogliastra. Il sindaco di Nuoro ha emesso una ordinanza per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, così come ha fatto il sindaco di Cagliari per l’area di Pirri. Scuole chiuse anche in alcuni comuni della Gallura. La Protezione civile ha emesso una nuova allerta meteo che prevede temporali su Sardegna, Calabria, Basilicata e Puglia, con estensione anche a Marche e Abruzzo.

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