Tre le vittime, due persone trovate con fango fino al collo. Calabria, ferrovia interrotta. Allerta in Sardegna

un altro nubifragio flagella la Sicilia

E’ di tre morti il bilancio ufficiale provvisorio della frana avvenuta ieri pomeriggio a Saponara, un paese della fascia tirrenica del Messinese, dove un costone roccioso si è abbattuto su alcune case della frazione di Scarcelli.

Lo ha reso noto ai soccorritori il prefetto di Messina, Francesco Alecci. Le vittime sono Luca Vinci, un bambino di dieci anni, Luigi Valla, 55 anni, e suo figlio Giuseppe, 25 anni.

Napolitano: la prevenzione è un’esigenza assoluta. La tragedia nel messinese, dice in una nota il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ripropone l’esigenza assoluta «di adeguate e costanti politiche di prevenzione, a cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e di controllo delle situazioni a rischio». «Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – si legge nella nota – sta seguendo, in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione civile, le operazioni di soccorso nei Comuni della provincia di Messina colpiti dagli ultimi eventi alluvionali, che sono costati la vita a tre persone, di cui una in giovanissima età.

Il Presidente della Repubblica ha chiesto al Prefetto Alecci di rappresentare i suoi sentimenti di partecipe solidarietà e la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e alle comunità colpite. Quest’altra tragedia ripropone l’esigenza assoluta, richiamata dal Capo dello Stato proprio nella cerimonia al Quirinale dell’altro giorno dedicata alla tutela dell’ambiente ed alla salvaguardia del territorio, di adeguate e costanti politiche di prevenzione, a cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e di controllo delle situazioni a rischio».

Incinta la mamma del bimbo morto. «Piera è una ragazza molto forte, lavorava qui fino ad un mese fa quando ha scoperto di essere incinta e quindi ha deciso di rimanere a casa per precauzione». Lo ha detto con le lacrime agli occhi una dipendente del bar Venuti di Messina dove lavorava Piera Vinci, la mamma di Luca, il bambino di 10 anni morto la notte scorsa a Saponara, perché la sua casa è stata invasa dal fango dopo la frana di un costone roccioso.

Anche Nunzio Ghezzi, dipendente di un altro ritrovo di Messina, il bar Abbate, ricorda Piera Vinci – che ha lavorato pure in quel locale – e il figlioletto. «Piera è una ragazza madre – spiega – che ha fatto tanti sacrifici e ha cresciuto da sola il piccolo Luca. Il bambino era dolcissimo e sempre sorridente. È una vera tragedia che poteva però essere evitata».

E’ salva la 24enne che ieri era stata data prima per dispersa e poi tra le possibili vittime della tragedia di Saponara. La ragazza, insieme ad una donna di 50 anni, è stata salvata dai vigili del fuoco. Le due donne sono state recuperate all’interno di un’abitazione di Saponara con il fango che arrivava loro al collo.

Ripristinati i collegamenti con le Eolie. Sono stati ripristinati i collegamenti marittimi da Milazzo per le isole Eolie, interrotti ieri a causa del maltempo che ha imperversato nella provincia di Messina. Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi e Filicudi erano isolate da lunedì pomeriggio. La mareggiata di ieri, che si è protratta per quasi tutta la giornata, ha causato non pochi danni alle strutture portuali eoliane.

Gabrielli: nel Messinese evento eccezionale. «È stato un evento eccezionale, in 12 ore sono caduti oltre 260 millilitri di acqua. Sicuramente, ribadisco, è un evento eccezionale». Lo ha affermato il capo della Protezione Civile nazionale Franco Gabrielli dopo il sopralluogo a Saponara. «A Barcellona Pozzo di Gotto abbiamo trovato il solito ineffabile fiume tombato – ha aggiunto – mentre a Saponara ci sono stati degli episodi imprevedibili».

Nei locali della polizia municipale di Saponara (Messina), è stato convocato un vertice a cui partecipa il capo della Protezione civile Franco Gabrielli per fare il punto della situazione dopo la frana che ieri ha causato tre morti nel piccolo centro del Messinese. All’incontro anche il prefetto di Messina Franco Alecci e i sindaci del comprensorio.

Intanto la gente grida tutta la propria rabbia: “siamo disperati, ci sentiamo abbandonati. Al Nord corrono tutti, qui possiamo morire ma non importa a nessuno”.

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Nuova giornata di emergenza anche in Calabria, stavolta nella zona ionica, soprattutto crotonese: in mattinata è stata interrotta la linea ferroviaria jonica, tra Soverato (Catanzaro) e Crotone per un muro caduto e l’allagamento della stazione di Botricello (Catanzaro).

Su gran parte della Calabria ha smesso di piovere dopo il nubifragio di ieri che ha provocato danni ovunque e il deragliamento di un treno tra Catanzaro e Lamezia (nelle immagini sotto), ma resta comunque alta l’allerta. Stamani è la provincia di Crotone ad essere interessata da forti temporali che hanno già provocato l’allagamento di alcune abitazioni poste ai piani terra e di diversi scantinati, oltre a problemi alla circolazione per una serie di piccole frane che si sono verificate su alcune strade interne.

A Reggio Calabria, in località Bocale, i vigili del fuoco sono intervenuti per soccorrere una donna rimasta isolata nella sua abitazione dopo che una mareggiata ha portato via un tratto di strada che conduce ad alcuni edifici occupati prevalentemente d’estate. Altri interventi sono in corso per la verifica dei danni provocati dai nubifragi di ieri. Stessa cosa a Catanzaro, colpita da un vero e proprio diluvio durato fino a notte fonda. Non è ancora chiaro il quadro dei danni, delle frane, delle interruzioni stradali dentro la città e nell’immediata periferia. Oggi le scuole sono chiuse per disposizione del sindaco Michele Traversa, mentre i vigili del fuoco stanno eseguendo decine di interventi per la verifica della stabilità di edifici e per alcuni scantinati ancora allagati da ieri.

Le zone più colpite sono quelle a sud della città, nei quartieri Santa Maria e Lido. I vigili del fuoco stanno intervenendo sulla strada che da località Germaneto conduce a San Floro per un sottopasso allagato. La linea ferroviaria tra Lamezia e Catanzaro è interrotta da ieri a causa del crollo di un ponte avvenuto pochi istanti dopo il passaggio di un convoglio che è deragliato per la presenza sui binari dei detriti provocati da uno smottamento. I 21 passeggeri non hanno riportato conseguenze. Sono tornate invece percorribile alcune strade del catanzarese bloccate ieri da frane e smottamenti. Nella locride stanno tornando a casa gli abitanti di Platì, dopo l’evacuazione di ieri sera di dieci nuclei familiari.

Allerta anche in Sardegna. Dopo la giornata di ieri, che ha visto l’intera Sardegna sott’acqua per un nubifragio durato oltre 12 ore, prosegue l’allerta meteo. Intanto si contano i danni nel Medio Campidano, a Guspini, Pabillonis e Villacidro, in Gallura in Ogliastra, dove sono caduti oltre 250 mm di pioggia, e nel cagliaritano, dove si sono registrate le emergenze maggiori. Il Corpo forestale della Regione sarda conferma l’allerta meteo anche per l’intera giornata di oggi.

 «Siamo in una situazione di emergenza sulla quale l’attenzione deve essere richiamata in maniera ordinata ma con rapidità»: questo il commento del ministro all’Ambiente Corrado Clini, intervenuto questa mattina al Forum Risk Management di Arezzo, in merito ai disastri ambientali causati dal maltempo nel sud Italia.

Il ministro ha sottolineato come «questi scenari erano già stati previsti dal Panel delle Nazioni Unite e dall’Organizzazione meteorologica mondiale. Il cambio delle condizioni climatiche impone un cambio di utilizzazione del territorio. Con il clima cambia la geografia ma anche l’economia di alcune zone. È importante – ha sottolineato – una manutenzione del territorio per evitare che forti piogge generino dei disastri, impegnarsi sulla manutenzione delle infrastrutture e lavorare in maniera forte per difendere il patrimonio boschivo». Infine ha concluso: «Dobbiamo affrontare subito le emergenze ma soprattutto lavorare perchè nei prossimi anni non si verifichino danni».

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