Occupy Wall Street “ha sbagliato a tacere sui nostri quattromila arresti”. Il presidente Usa: “ascoltatemi”

Barack Obama

“Lei ha sbagliato a tacere sui nostri quattromila arrestati”: Occupy Wall Street contesta Barack Obama in New Hampshire.

L’episodio avviene poco dopo l’inizio del discorso in cui il Presidente incalza il Congresso di Washington proponendo una strategia di investimenti a breve termine per risollevare l’occupazione. Dal parterre della High School Central di Manchester si leva il grido «Mr President!».

Obama guarda alla sua sinistra verso il fondo della sala e nell’attimo in cui si interrompe alcuni manifestanti strillano a squarciagola: «Oltre quattromila persone sono state arrestate». La frase viene ripetuta più volte e Barack mostra in diretta tv alcuni attimi di incertezza prima della reazione della folla dei circa duemila sostenitori che, ritmando «Oba-ma, O-ba-ma», mettono a tacere la protesta, mentre il servizio di sicurezza si fa largo fra la folla per fermare i contestatari.

Quando nell’auditorium torna la calma, Obama si rivolge a chi lo ha criticato, esprimendo comprensione: «Fra i dimostranti di Occupy c’è un profondo senso di frustrazione sull’essenza del sogno americano, sentono che sta svanendo». La volontà è mettersi dalla parte di chi protesta. «Io vi ascolterò ma voi ascoltate me – aggiunge Obama rivolto ai militanti di Occupy Wall Street -. Sono famiglie come le vostre e giovani come voi la ragione più importante per cui mi sono candidato».

Alla mano tesa i contestatori rispondono però diffondendo nei locali del liceo e alla stampa un volantino dai toni aspri: «Oltre quattromila pacifici dimostranti sono stati arrestati mentre i banchieri continuano a distruggere l’economia americana. Lei, Presidente, deve porre fine all’assalto contro il diritto alla libertà di espressione. Il suo silenzio sugli arresti lascia intendere che la brutalità della polizia è accettabile. Le banche vengono salvate, noi veniamo svenduti». All’indomani dello sgombero di Zuccotti Park a New York, i militanti di Occupy Wall Street avevano sfilato in più città con cartelli «Obama, devi dire qualcosa» per invocare un intervento della Casa Bianca a sostegno della protesta ma il silenzio di Obama ha fatto maturare un sentimento di irritazione che ha portato alla contestazione di Manchester, che coincide con la prima manifestazione a Washington.

Gli indignati americani potrebbero rivelarsi una spina nel fianco della campagna del Presidente per la rielezione nel 2012. Due giorni prima era stata contestata anche Michelle Obama ma da un pubblico assai diverso: gli spettatori della corsa Nascar di Miami, fra i quali a prevalere sono i conservatori.

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