Coordinatore Fli: “stop a politiche clientelari. Pensare alla città. Pronti a dialogo col Pd, no ad ammucchiate” 

Danilo La Monaca, coordinatore del Fli

“La situazione amministrativa non è delle migliori. Ormai è sotto gli occhi di tutti. C’è una classe politica che si è rinchiusa a Palazzo dei Giurati e non fa altro che litigare continuamente per delle logiche interne che poco o nulla hanno a che fare con l’interesse di Taormina”.

Lo dichiara in una intervista a Blogtaormina, il coordinatore comunale di Fli, avv. Danilo La Monaca.

“La fortuna di questa città – afferma La Monaca – è l’avere ancora una classe economica forte e un patrimonio storico di assoluto rilievo. Solo questo, pur con grandi limiti, al cospetto della crisi, consente alla città sino ad oggi di resistere, pur accorgendoci tutti dei capitali economici che stanno entrando da fuori”.

QUALE FUTURO? “Taormina sta andando avanti nonostante la politica. Non si riesce ad uscire da logiche di bottega e spartizione. Basterebbe buon senso e voglia di guardare al futuro, alle prospettive. Che Taormina vogliamo lasciare ai nostri figli?”

“CITTA’ NEL PANTANO”. “La politica ha delle grandissime responsabilità ma prima di tutto poi siamo noi cittadini ed elettori a determinare chi governa e a dare forza a queste persone. Bisogna avere uno scatto di orgoglio ed uscire dal pantano”.

IMPREGILO E DEBITI. “E’ legittimo che il sindaco difenda la sua maggioranza e il suo operato. Ma le sue affermazioni sul risanamento economico sono un pò azzardate. Abbiamo vinto per fortuna una causa ma non c’è stato un atto dell’Amministrazione, è stata solo una vicenda di natura legale. Anche per quanto riguarda i debiti è stata fatta una transazione con alcuni avvocati ma non è che ci voglia chissà che cosa per fare ciò”.

“IL FALLIMENTO”. “Io non voglio personalizzare lo scontro nè fare alcuna polemica inutile. Dico soltanto: iniziamo tutti a fare autocritica. C’è un sistema che non va bene. La classe politica attuale ha fallito. E’ nei fatti. Tutto quel che si fa per la città non può essere esclusivamente fatto e visto per logiche spartitorie e clientelari. La politica deve essere servizio, ed approccio ai problemi. Bisogna avere il coraggio di lavorare per la città”.

“ELEZIONI 2013. “Stiamo già pensando alle elezioni del 2013, con tutte le forze che si collocano all’opposizione. Anche con il Pd, che è uscito dalla maggioranza, siamo disposti a dialogare. Non bisogna arroccarsi dietro le ideologie. Contano le persone. La strada è ancora lunga e il percorso è tortuoso ma non si deve più fare un’ammucchiata per vincere. Bisogna sedersi ad un tavolo, ragionare su alcuni punti fondamentali e quando si troverà un accordo su cosa fare, ci saranno i passaggi successivi”.  

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