Nomine in Consiglio comunale: l’opposizione può fare “man bassa” in aula. Amministrazione senza numeri

nuovi scenari in Consiglio comunale

Una seduta come tante altre. O forse no. Il Consiglio comunale di martedì sera rischia di trasformarsi in uno spartiacque per il futuro dell’Amministrazione comunale e soprattutto per il sindaco Mauro Passalacqua.

All’ordine del giorno la votazione per il vicepresidente del Consiglio comunale (dimissionario Sergio Cavallaro, che è passato all’opposizione con Piero Benigni), e quella del Collegio Revisori dei Conti del Comune.

In queste ore si fa il toto-candidati per le nomine. L’opposizione voterà i suoi candidati. Sulla stessa posizione di Fli e Udc c’è Grande Sud. “Insieme al Fli e l’Udc – affermano Vittorio Conti e Salvo Cilona – abbiamo sottoscritto un accordo di programma per costruire un’alternativa a questa Amministrazione e coerenti con quella intesa martedì sera voteremo insieme a loro”. Ma per la propria strada è intenzionare ad andare anche il Pd, che ha lasciato di recente l’Amministrazione e non si uniformerà più ovviamente alle scelte della maggioranza.

Ma oltre il valore puramente indicativo delle singole cariche che nel caso saranno in ballo, il senso della serata rischia o promette – a seconda dei casi – di essere un altro.

La minoranza sembra, infatti, in grado di andarsi a prendere alla prova del voto la vicepresidenza del Civico consesso e tre-quarti della posta in palio. Se ciò dovesse avvenire, nella sostanza, sarebbe un fatto politico grave, del quale il sindaco non potrebbe non tenere conto.

In Consiglio comunale, numeri alla mano, si è ad oggi sul 10-10, ma in pratica il sindaco rischia di non aver più la maggioranza e ad un anno e mezzo dalla naturale conclusione della legislatura lo scenario ora appare ben diverso rispetto a quando solo è fuoriuscito solo per qualche mese dai banchi dell’Amministrazione il duo Sferra-Valentino.

A questo punto niente è più scontato. E in ogni caso bisognerà prenderne atto.

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