Decine di migliaia di persone si sono radunate nella piazza Tahrir del Cairo, luogo simbolo della rivoluzione, per manifestare contro l’esercito, accusato di voler rimanere al potere indefinitamente dopo la caduta del presidente Hosni Mubarak.

“Andatevene!”, “Il popolo vuole la caduta del maresciallo” sono alcuni degli slogan lanciati dalla folla a pochi minuti dal discorso alla nazione del responsabile del Consiglio Supremo delle Forze armate, maresciallo Hussein al Tantawi.

Secondo fonti militari il Consiglio sta valutando la possibilità di nominare l’ex Direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Mohammed ElBaradei, nuovo Primo ministro al posto del dimissionario Essam Sharaf. Secondo le fonti alla candidatura di ElBaradei sarebbero favorevoli numerose formazioni politiche fra le quali i Fratelli musulmani; un altro possibile nome per la guida del governo sarebbe quello di Abdelmoinem Abul Fotuh, possibile candidato alle presidenziali ed ex membro dei Fratelli musulmani.

Egitto, folla in piazza Tahrir

Insomma le dimissioni del governo sembrano non aver dato l’effetto sperato. Così mentre i Fratelli Musulmani hanno aperto al dialogo. Le richieste sono sempre le stesse: trasferire il potere dalla giunta militare a un esecutivo civile. Le elezioni del presidente della repubblica egiziana sono state fissate dai militari entro il 30 giugno 2012, un tempo che sembra «troppo lungo» per i manifestanti.

Intanto gli Stati Uniti sono «profondamente preoccupati» per le violenze. Per il ministro Giulio Terzi «Il percorso di democrazia deve proseguire nel rispetto della legalità e nel rispetto  della non violenza».

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