Non parlava pubblicamente da tempo, adesso rieccolo. Prove tecniche di disgelo. Che le cose fra Raffaele Lombardo e Lino Leanza non stessero andando bene lo si era capito già in estate quando, in occasione della convention del Mpa organizzata a Catania, l’ex assessore regionale ammonì il leader autonomista: “Ecco i miei amici sono i tuoi, io sono pronto a sciogliere quella che tu consideri la mia corrente, ma Raffaele prima sciogli la tua!”

Un segnale forte, che fece intendere a tutti che qualcosa fra i due stava cambiando. Lino e Raffaele hanno cominciato insieme l’esperienza autonomista, in questi anni hanno condiviso strategie, percorsi e soprattutto battaglie.

Negli ultimi mesi, chi frequenta i palazzi ha percepito la “crisi di coppia”alle porte del settimo anno di Mpa. C’è chi è pronto a scommettere sull’esodo della truppa di Leanza (che specie nel Catanese è particolarmente numerosa), verso l’Udc .

Oggi il colpo di scena. Lino e Raffaele parlano la stessa lingua: quella della militanza, delle grandi azioni in favore del Sud. Insomma Lombardo e Leanza dicono che gli autonomisti devono tornare ad ‘incazzarsi’ come prima. Esempio? Lo storico tema del Ponte dove all’unisono chiamano alla mobilitazione il popolo autonomista.

© Riproduzione Riservata

Commenti