La difesa deposita lista in Tribunale: da Clooney alla Gelmini, un lungo elenco di attori, politici e ballerine

Karima El Marhoug

Una sfilata vip più che un processo, una via di mezzo tra il Bagaglino e uno spaccato della meglio società «berluscona» notturna: da Belen alla Santanchè a Galliani, passando per un paio di onorevoli (Ronzulli e Rossi) un’ex ministra (la Gelmini), l’immancabile cantante (Apicella), le «Olgettine», il calciatore (Cristiano Ronaldo) e il giornalista produttore (Carlo Rossella) per finire alla grande con George Clooney. Insomma non manca nessuno per raccontare cosa davvero accadeva nella ridotta del «bunga bunga» a casa dell’ormai ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La sfilata dei testimoni al processo «Ruby due», quello che vede imputati il direttore del Tg Emilio Fede, l’impresario Lele Mora e la consigliere regionale Pdl Nicole Minetti, accusati di favoreggiamento della prostituzione e prostituzione minorile, promette di essere uno spettacolo nello spettacolo e la rappresentazione più autentica delle «cene eleganti» di Arcore. Sempre ammesso che il tribunale, dinnanzi al quale il processo inizierà il

21 novembre, riconosca agli avvocati la possibilità di citare oltre 200 persone a difesa dei loro clienti. Alcuni saranno necessari anche all’accusa: si tratta di protagonisti citati negli interrogatori e nelle intercettazioni dell’inchiesta nata dalle vicende di Karima El Marhoug, in arte Ruby Rubacuori.

In un certo senso, le testimonianze che affolleranno le udienze diventeranno la cartina tornasole per misurare potere e popolarità dopo le dimissioni dello stesso Berlusconi. Gli elenchi dei testimoni riservano poche sorprese e molte conferme. L’elenco piu stringato ma al tempo stesso più esplicativo è quello presentato dalle due ex aspiranti meteorine, Ambra Battilana e Chiara Danese, diventate parte lesa nel processo e loro volta testi fondamentali per l’accusa. Il loro loro legale, l’avvocato Patrizia Bugnano, annuncia che riferiranno, tra l’altro, «su quanto avvenuto all’interno della villa con particolare riferimento alla cena, al “bunga bunga”, sulle persone presenti e sul comportamento degli imputati». Nonché «sulla visita all’interno della villa proposta dal Presidente Berlusconi e sul comportamento da questi tenuto nel salire le scale e sul contenuto del colloquio avuto con le stesse».

Insomma, par di capire che le sorprese saranno ancora molte in questo processo. E se gli avvocati di Fede, Pecorella e Alecci, si fermano a 38 persone, la pattuglia più numerosa è quella chiamata dai legali di Nicole Minetti, l’ex igienista dentale diventata consigliere regionale e accusata di avere svolto un ruolo di «maîtresse» durante le serate di Arcore.

Ben 98 le persone che secondo gli avvocati Permaria Corso e Paolo Righi dovrebbero dimostrare l’innocenza della loro assistita. Oltre a un plotone di ballerine e miss di vario genere, da Iris Berardi a Lisa Barizonte, da Marystelle Polanco (la ragazza che aveva il via libera al parcheggio in Prefettura) a Miriam Loddo e Barbara Guerra, ci sono sette funzionari di polizia, un finanziere, un carabiniere di scorta, un tassista, i genitori di Ruby, il ragionier Giuseppe Spinelli, ex ufficiale pagatore di Berlusconi, George Clooney «in merito alla sua partecipazione a cene/ serate presso la residenza di Arcore e sulla modalità di svolgimento di tali eventi conviviali», e Barbara D’Urso.

Ma anche l’ex ministro Mariastella Gelmini e il massaggiatore del Milan e consigliere regionale Giorgio Puricelli. Ci sono persino il medico personale d Berlusconi, prof. Alberto Zangrillo e il chirurgo estetico della Minetti, Giacomo Urtis. «Solo» 59 testi invece per la difesa di Lele Mora, rappresentata dall’avvocato Luca Giuliante, tra cui spiccano Aida Yespica e l’ex starelette Raffaella Zardo.

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