“Potrebbero uccidere ancora”: il gup del tribunale di Taranto dice no alla scarcerazione delle due donne

Sabrina Misseri e Cosima Serrano

Sabrina Misseri e Cosima Serrano, accusate dell’omicidio di Sarah Scazzi avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010, devono restare in carcere: lo ha deciso il gup del tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, che ha rigettato l’istanza dei difensori delle due indagate perchp le due donne possono “uccidere ancora, inquinare le prove e persino fuggire”.

A loro carico, secondo il magistrato, persistono gravi indizi di colpevolezza. Il giudice è partito da una considerazione iniziale: l’omicidio è maturato in ambiente familiare e non poteva non essere a conoscenza di tutti, chiunque ne sia stato l’autore.

Poi esamina e valorizza una serie di elementi, a partire dalle intercettazioni ambientali e dalle dichiarazioni testimoniali che rafforzano l’idea che le due donne accusate dell’omicidio possano reiterare i reati.

Le motivazioni espresse dal gup potrebbero anticipare il contnuto del decreto che lo stesso magistrato potrebbe firmare il 21 novembre per disporre il rinvio a giudizio delle due donne, accusate di aver sequestrato e ucciso la 15enne, oltre ad aver soppresso il suo cadavere in un pozzo di Contrada Mosca con la complicità di Michele Misseri che continua a proclamarsi unico colpevole del delitto.

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