Tutti al Quirinale per il dopo-Berlusconi. Pd: “Governo tecnico e nuovo”. Lega: “niente ammucchiate, noi fuori”

Giorgio Napolitano

Sono cominciate domenica alle nove le consultazioni del presidente Giorgio Napolitano che, a tempo record, dovrebbe formare un nuovo governo con Mario Monti dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, solo un «buon lavoro, buona domenica» rivolto ai giornalisti. Le consultazioni si concluderanno nel pomeriggio, dopo che, alle 17,15, il presidente Napolitano avrà incontrato la delegazione del Pdl.

PD – Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha espresso la posizione del partito che è quella di pieno appoggio al nuovo governo che sta per nascere. «Serve un governo tutto nuovo e tecnico – ha spiegato Bersani – perché la crisi è seria. Abbiamo dato la nostra disponibilità al capo dello Stato per fare le riforme in particolare quella elettorale, quelle istituzionali come il dimezzamento dei parlamentari il cambiamento dei regolamenti di Camera e Senato»

LA LEGA – Umberto Bossi ha parlato in mattinata subito dopo l’incontro con Napolitano. Come preannunciato la Lega non ha dato la fiducia a Monti, ma ha lasciato una porta aperta in attesa di leggere il programma del nuovo premier. «Ci sono tutti, sarà un’ammucchiata, difficile che riusciranno ad approvare qualcosa» ha detto Bossi. «Abbiamo detto no, per adesso non stiamo nell’ammucchiata e staremo all’opposizione, saremo vigili. Non ce la sentiamo di sostenere un governo senza programma, di sostenere un mandato in bianco. Quando vedremo il programma avremo però le idee più chiare e vaglieremo di volta in volta le nostre posizioni».

TERZO POLO – «Abbiamo espresso l’auspicio che il governo duri fino alla fine della legislatura». Lo ha detto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini al termine della consultazione del Terzo Polo al Quirinale. «Tatticismi e furbizie non sono ammesse».

ITALIA DEI VALORI – Via libera dell’Italia dei Valori (ma con riserva)a un nuovo «governo a tempo per rispondere alle emergenze internazionali, per ridare lustro e credibilità al nostro paese». Un governo «a cui potremo dare o non dare la fiducia a seconda di quello che ci riferirà in Parlamento, a seconda della squadra». Lo ha detto il leader Idv, Antonio Di Pietro, parlando al termine delle consultazioni al Quirinale con il capo dello Stato. «Con fiduciosa attesa – ha aggiunto l’ex pm – non possiamo che augurarci che sia un governo tecnico qualificato, che in breve tempo porti alle elezioni e che abbia rispetto per quei cittadini che hanno, attraverso il referendum, chiesto la modifica della legge elettorale, da fare o in Parlamento o con la consultazione popolare».

GLI ALTRI AL COLLE – Subito dopo i primi colloqui istituzionali e prima di Italia dei Valori Napolitano ha incontrato una delegazione dell’Union Valdotaine e della Sud Tiroler Volkspartei che hanno dato pieno appoggio al governo Monti. Subito dopo i parlamentari del Mpa Carmelo Lo Monte e Giovanni Pistorio hanno espresso al capo dello Stato «convinto apprezzamento per la sua azione in questo delicatissimo momento» e si sono detti «pronti a sostenere il governo Monti». «Nell’agenda del governo, però – afferma Pistorio – si dovrà fare attenzione ai temi della coesione nazionale e dell’equità sociale e territoriale».

Anche Fareitalia per la costituente popolare è favorevole a Mario Monti e ritiene necessario realizzare subito l’agenda concordata dall’Italia con l’Europa. I parlamentari liberali-repubblicani Giorgio La Malfa, Italo Tanoni e Daniela Melchiorre hanno assicurato a Napolitano che daranno «incondizionato sostegno a Mario Monti». Il Partito repubblicano ha dato il suo sostegno. Gli esponenti Francesco Nucara e Antonio Del Pennino, riferiscono di aver «espresso al Capo dello Stato l’apprezzamento per il ruolo di equilibrio e chiarezza» avuto in questa fase politica.

Il Partito socialista dà il suo sostegno a Mario Monti, ma chiede al futuro premier di dar vita ad un governo tecnico con la presenza anche di esponenti politici. Noisud ha espresso «apprezzamento» per Mario Monti «che sembra il nome sul quale attualmente si sta registrando più convergenza».

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