Spuntano presunti testimoni ma si teme che le due gemelline siano rimaste vittime della follia del padre

Alessia e Livia Schepp

Alessia e Livia Schepp sono ancora vive? Nel dubbio atroce di un mistero inespugnabile e in un silenzio ormai infinito, forse ancora qualche speranza c´è ancora ma è davvero ormai flebile.

Dopo i numerosi appelli, compreso quello della madre Irina Lucidi, a chi avesse visto le piccole, in compagnia o meno del padre Matthias, alcuni testimoni giurano di averle viste le gemelline e che fossero in compagnia di alcuni Rom in un campo nei pressi di Termoli.

Ma queste dichiarazioni sin qui non hanno trovato conferma. E’ davvero immaginabile che Alessia e Livia possano essere state affidate dal padre a qualcuno prima di suicidarsi gettandosi sotto il treno alla stazione di Cerignola?

Questa possibilità sembra non convincere gli investigatori, al lavoro per analizzare i campioni prelevati all´interno dell´auto di Matthias Schepp. Sonnifero o veleno? L’esito definitivo di questi riscontri aiuterà a capire se le due piccole possano davvero essere ancora tra noi.

Dopo dieci mesi di assoluto silenzio, nessuno sa dire a quale destino siano andate incontro le gemelle di 6 anni, che il padre Matthias ha prelevato il 30 gennaio dalla case della madre, in Svizzera, per poi morire suicida.

E forse comincia a prendere corpo la tragica e drammatica realtà: che Schepp abbia davvero raccontato la verità nelle lettere inviate a Irina Lucidi, la ex moglie, in cui ammetteva di avere ucciso le due figlie. Ma per avvalorare, provare tale tragica verità, sarebbero necessari i corpi di Alessia e Livia, cosa anche in questo senso della quale non vi è nessuna traccia.

Non è servito a nulla il ritrovamento di tracce biologiche nella macchina di Mathias Schepp, o le analisi sui frammenti del registratore, o del navigatore satellitare. E proprio tutte le segnalazioni er gli avvistamenti si sono rivelate inattendibili o impossibili da verificare.

La paura è che la verità, che Matthias Schepp ha portato con sè morendo, potrebbe essere ormai nascosta in mare, nella traversata verso la Corsica. Forse no.

In assenza di qualsiasi elemento, in un senso o nell’altro, purtroppo nemmeno i più esperti tecnici e investigatori delle polizie di Svizzera, Francia e Italia, possono far altro che arrendersi impotenti.

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