Tutti i principali quotidiani internazionali scatenati sulle dimissioni di Silvio Berlusconi: la fine di un’era

Silvio Berlusconi

Berlusconi si è dimesso e sulla stampa estera si parla della “fine di un’epoca” in cui il paese “ricomincia a sperare” per “uscire dalla crisi”. Già nei giorni scorsi le testate di tutto il mondo avevano annunciato sulle loro prime pagine il “crepuscolo degli dei” dopo la mancata maggioranza alla Camera e il “passo di lato” del premier richiesto anche da Umberto Bossi.

A seguito della salita al Quirinale, sul New York Times si legge “Berlusconi si dimette e l’Italia vibra di cambiamento”: al termine di una “settimana tumultuosa”, scrive il primo quotidiano statunitense, “il premier ha rassegnato le dimissioni dopo l’approvazione del pacchetto di austerità cercato dall’Europa”.

Per l’Italia, nota la BBC, “finisce un’era durata 17 anni” e sul Washington Post, Berlusconi “si dimette dopo quasi vent’anni passati ai vertici della politica italiana” dopo l’approvazione della legge di stabilità per “riconquistare la fiducia degli investitori ed evitare il collasso dell’ottava potenza economica mondiale”.

Il Wall Street Journal apre sulle dimissioni del premier e affianca un editoriale su “Monti, il political outsider” candidato numero uno alla guida del governo tecnico mentre il Financial Times parla dell’Italia come di un “paese demoralizzato dal debito”.

A margine della notizia la CNN pubblica un editoriale sulla “mancanza di crescita” come problema numero uno dell’Italia, stagnante da oltre dieci anni. Sull’edizione online del settimanale Time invece campeggia l’immagine di un Berlusconi serissimo e un servizio sulle sue peggiori 10 gaffes.

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