Il mediano del Cagliari possibile rinforzo di gennaio per Conte. Ma si guarda anche al mercato in Brasile

Nainggolan

Si ferma il campionato, ma non la Juventus. E non è soltanto questione di bianconeri (tanti) comunque in campo per difendere i colori delle rispettive nazionali. No, il discorso vale anche, chiaramente, per i bianconeri che in questi giorni stanno sudando a Vinovo agli ordini di Antonio Conte per preparare il prosieguo del campionato, nonché – soprattutto – per i dirigenti e gli operatori di mercato del club di Corso Gelileo Ferraris: l’amministratore delegato Giuseppe Marotta e il suo staff stanno monitorando le situazioni di mercato ed eventualmente pensando di gettare le basi per chiudere alcuni affari allettanti, approfittando del fattore tempo.

“A breve io e Conte valuteremo cosa fare sul mercato”, così Beppe Marotta una decina di giorni fa. E’ la conferma che la Juve vuole sfruttare la sosta per pianificare la campagna di gennaio. Serve almeno un centrocampista adatto al 4-3-3, il nuovo vestito cucito addosso alla Signora dal sarto Conte. Che ha sconfessato il 4-4-2 offensivo studiato in estate, e che potrebbe fare a meno di due ali pure come Krasic ed Elia. Se il serbo ha qualche estimatore in Inghilterra (Manchester United e Chelsea), il futuro dell’olandese è avvolto nello stesso mistero che gli ha sottratto il presente.

Alla Juve serve soprattutto una valida alternativa a Marchisio e Vidal. Mica facile. Il primo nome è quello di Nainggolan: c’è lui in cima alla lista ma il Cagliari non molla e non pensa di cederlo già a gennaio: rifiutati 9,5 milioni dal Napoli, a fine stagione Cellino vorrebbe spedire il belga al Milan oppure in Inghilterra per circa 12 milioni. Marotta non demorde. Perchè la Juve è sempre la Juve.

Congelata la trattativa per Vargas – se le bizze del peruviano non piacciono in riva all’Arno, figuriamoci sulla sponda bianconera del Po -, salgono le quotazioni dei centrocampisti dell’Udinese Asamoah e Isla e del giovane talento del Cesena Parolo, nonostante il suo pessimo avvio di campionato. Il colpo di scorta? Simone Padoin, jolly dell’Atalanta già avvicinato dalla Juve di Del Neri.

Ma la Juve cerca anche un terzino sinistro – si fanno i nomi di Cissokho (Lione), Trémoulinas (Bordeaux) e Contento (Bayern Monaco) – e ha la priorità di snellire il suo attacco extra-large. Hanno la valigia pronta Amauri e Toni, (ex) bomber in scadenza di contratto. Finito fuori rosa, l’italobrasiliano è vicino agli inglesi del Tottenham. Toni, invece, spera di accasarsi al Milan oppure al Napoli, ma non disdegna l’ipotesi di emigrare nuovamente all’estero, magari con Iaquinta, mentre a meno di offerte folli Quagliarella resterà a Torino, perché adatto al nuovo modulo della Juve.

Un occhio particolare, in queste ore, è rivolto al Brasile. Paratici sta girando in lungo e in largo, seguendo le linee tracciate dall’esperto Carlo Vargas . Dopo aver assistito dal vivo, martedì notte, all’ottima prova di Dedé (difensore col vizio del gol del Vasco da Gama), stanotte si concentrerà sui gioielli del San Paolo: Rhodolfo, ma anche Casemiro, Lucas, Bruno Uvini.

Materiale prezioso, che potrebbe tornare utile se non a gennaio almeno a giugno. Il casting del ds bianconero sarà utile soprattutto per capire su chi varrà la pena investire. Dedé è in ascesa, stazionari il compagno di squadra Romulo (mediano, sempre del Vasco da Gama) e il fantasista Elkeson . Domani la partitissima Vasco da Gama-Botafogo consentirà a Paratici di analizzarli tutti e tre. Segnalazioni importanti sono giunte pure su Fernandes (Gremio) e Oscar do Santos (Internacional).

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