Si fa strada l’ipotesi di un governo tecnico guidato dall’economista Monti: ecco i suoi possibili membri

Gianni Letta

Mentre prende sempre più piede l’ipotesi di un esecutivo tecnico guidato da Mario Monti, si è già aperto il toto-ministri per individuare i membri del nuovo governo.

Secondo Libero, Berlusconi avrebbe chiesto e ottenuto da Napolitano che una parte dei ministri siano scelti tra gli esponenti del Pdl. Franco Frattini manterrebbe quindi il dicastero degli Esteri, Fitto quello degli Affari regionali, Francesco Nitto Palma alla Giustizia e Gianni Letta conserverebbe il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del consiglio.

In pole position per la nomina a ministro dell’Economia ci sono invece Amato e Saccomanni. E visto che il nuovo governo avrà il sostegno dell’Udc, anche Pierferdinando Casini otterrebbe un incarico. Il leader dei centristi ha però sin qui detto che non intende impegnarsi in prima persona nel nuovo Esecutivo.

Secondo La Stampa invece i ministri saranno tutti figure tecniche, mentre ai partiti resteranno i sottosegretari.

Amato sarebbe scelto quindi come ministro degli Esteri e Bini Smaghi o Saccomanni per l’Economia.

Alla Giustizia andrebbe invece una figura di garanzia, ed Enrico Letta del Pd potrebbe aspirare al ruolo di sottosegretario alla Presidenza del consiglio.

Resta però aperta anche una delle prime ipotesi circolate dopo l’annuncio delle dimissioni di Berlusconi: quella di un governo Amato. Il respiro internazionale, l’apprezzamento bipartisan e il fatto di avere già svolto questo ruolo lo rendono ideale.

Dopo l’addio al governo, resta tutto da vedere che cosa deciderà di fare Berlusconi. C’è chi ha ipotizzato che farà parte del nuovo governo con un ruolo di ministro.

In una recente intervista a La Stampa, il Cavaliere ha però già confidato: “Farò il padre fondatore del mio partito e magari mi rimetterò a fare il presidente del Milan”. Sarà così?

© Riproduzione Riservata

Commenti