Dopo tre mesi di alluvioni nel Paese acqua sporca con detriti e carcasse. A Bangkok grave pericolo di epidemie

Thailandia

Sarebbero almeno 553 le persone morte in Thailandia a causa dell’alluvione che ha colpito il Paese, mentre il numero dei dispersi rimane fermo a 2, secondo quanto riportato oggi dal dipartimento per la riduzione e la prevenzione del disastro.

La parte centrale del Paese e’ quella piu’ colpita. Sono 90 i morti nella provincia di Ayutthaya, e 62 in quella di Nakhon Sawan.

Le inondazioni in Thailandia non si fermano ed è un disastro di tali proporzioni in questa zona che non si vedeva da 10 anni. E le conseguenze per l’ambiente e gli abitanti ci sono anche nelle zone in cui le alluvioni hanno colpito con meno violenza, come la capitale Bangkok dove non ci sono state vittime. Almeno il 20% della città, però, è allagata da acqua sporca con detriti e carcasse. Gli esperti come Cherdchai Worakaensai, del dipartimento per il controllo dell’inquinamento, stanno verificando sul campo i rischi per la salute.

“Il risultato – spiega – dimostra che c’è una forte decomposizione nell’acqua, quindi dobbiamo aggiungere dei micro organismi per aiutare gli abitanti”. Chi è rimasto in città è spaventato.”Ho paura che l’acqua del rubinetto ci provochi delle allergie ho paura per le mie figlie” racconta questa donna.

“Oltre alle malattie – racconta questo ragazzo – l’acqua sta portando rettili come coccodrilli, serpenti e millepiedi”. Bangkok, territorio fragile esposto alle inondazioni, possiede un sistema di dighe e canali per gestire le inondazioni ma con l’avanzare dei cambiamenti climatici e l’arrivo di monsoni sempre più forti, queste protezioni non bastano più.

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