Il massimo della condanna nonostante il rito abbreviato. La madre di Elisa: “adesso sulla verità su Chiesa e pm”

Danilo Restivo

Danilo Restivo è stato condannato a 30 anni dal gup di Salerno Elisabetta Boccassini per l’omicidio della studentessa potentina Elisa Claps. All’imputato, giudicato con rito abbreviato, è stata prescritta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici oltre che la libertà vigilata per tre anni a fine pena. “La verità è venuta fuori”, è stato il primo commento di Filomena, la mamma di Elisa. I difensori di Restivo hanno annunciato appello.

“La verità è venuta fuori, finalmente è stata fatta giustizia”. Queste le prime parole di Filomena, la mamma di Elisa Claps, al termine della sentenza di condanna di Danilo Restivo. Filomena ha sottolineato che questi per lei sono stati dei giorni molto difficili e duri “perché ho dovuto ripercorrere tutti quegli anni”, ha detto.

“Cara sorellina, ce l’abbiamo fatta”: con visibile emozione, Gildo Claps ha rivolto un pensiero alla sorella Elisa pochi minuti dopo la lettura della sentenza. “Quel giorno della scomparsa – ha detto – avevo promesso ad Elisa che non avrei trovato pace fino a quando non avrei trovato il suo assassino, e oggi giustizia è fatta”.

“La Chiesa non doveva fare quello che ha fatto, nè a me nè ad Elisa, ed è la verità sulla Chiesa quella che voglio”, ha aggiunto la mamma di Elisa. “La verità sulla Chiesa deve venire fuori, a tutti i costi” ha detto piena di rabbia Filomena. Poi la signora Claps chiama in causa anche il magistrato che ha condotto le indagini: “Si deve fare un esame di coscienza: a causa sua non ho potuto abbracciare Elisa”.

La mamma di Elisa ricorda le altre mamme che hanno perso i propri figli: le mamme di Sarah Scazzi, di Emanuela Orlandi, di Angela Celentano, di Yara Gambirasio, alle quali, dice, “dò un forte abbraccio”. Poi rivolge un appello anche alla mamma di Danilo Restivo, lo stesso già rivolto al figlio, di scrivere la verità: “Questa stessa richiesta la rivolgo anche a sua madre, gli dica di dirmi la verità – ha detto mamma Filomena – ha sempre detto a suo figlio di restare in silenzio, di non dire niente. Gli dica di dirmi la verità”.

La ragazza era scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993, poco dopo aver incontrato Restivo nella Chiesa della Santissima Trinità del capoluogo lucano. Questi lo stesso giorno era rientrato a casa con un giubbino insanguinato e con una piccola ferita ad una mano, che si fece medicare in ospedale. Arrestato e condannato per falsa testimonianza, Restivo ha, tuttavia, sempre negato di aver ucciso Claps.

Il 17 marzo dello scorso anno il cadavere di Elisa Claps, parzialmente mummificato, è stato ritrovato nel sottotetto della stessa Chiesa di Potenza. Una perizia medico legale ha stabilito che la ragazza è stata uccisa con diverse coltellate, probabilmente lo stesso giorno della scomparsa. Una perizia genetico-forense, svolta da due ufficiali del Ris dei carabinieri, ha portato all’identificazione del profilo genetico di Restivo sulla maglia indossata dalla studentessa e recuperata al momento del ritrovamento del cadavere.

Sulla scomparsa di Elisa Claps, sulle modalità del ritrovamento del cadavere e su eventuali complicità di cui avrebbe beneficiato Restivo ètuttora in corso un’inchiesta-bis della Procura di Salerno.

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