Slitta a marzo il processo a Messina che vede imputata la marocchina per furto di bracciale in un beauty center

Kharima el Mahroug

Non parte il processo al Tribunale dei Minori che vede imputata Karima El Mahroug, più conosciuta come “Ruby”, per il furto del bracciale al centro benessere della Fragata.

La marocchina è alla 34esima settimana di una gravidanza a rischio e l’udienza è stata rinviata al prossimo 7 marzo.

Terzo rinvio in pochi mesi del processo per Ruby, imputata davanti ai giudici del Tribunale dei Minori di Messina per il furto di un bracciale nel centro benessere Nail Art. Il suo legale, Paola Boccardi, ha chiesto l’ennesimo rinvio della prima udienza davantii al gip Michele Saja perché Ruby potrebbe prendere la sua creatura, quindi è da ritenersi impossibilitata a comparire in giudizio.

La marocchina coinvolta nello scandalo “rosa” su Berlusconi è stata denunciata da Ester Fragata, la ragazza che gestiva il centro estetito dove Karima è stata ospitata qualche giorno dopo essere fuggita da una delle numerose case d’accoglienza che l’hanno accolta dopo essernese andata, quattordicenne, dall’abitazione dei genitori a Leojanni.

Ancora minorenne, la ragazza avrebbe rubato un prezioso “tennis” appartenente alla Fragata, a sua volta indagata, su controdenuncia di Ruby, per sfruttamento della prostituzione. Una seconda indagine, questa, affidata al sostituto procuratore Federica Rende che mira anche a stabilire se l’avvocato messinese Goffredo Sturniolo ha abusato della marocchina, come da lei denunciato.

© Riproduzione Riservata

Commenti