L’ormai ex Premier vuole rituffarsi nel calcio: tornerà presidente a tempo pieno dei rossoneri. I tifosi sognano

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi è già pronto all’ennesima sfida: si dimette da Presidente del Consiglio e torna a tempo pieno a dedicarsi al Milan.

Questo quanto dichiarato dall’ormai ex Premier in un’intervista a La Stampa. C’è da capire che effetti questo potrà avere sulla stagione (e di conseguenza sul mercato) del Milan.

L’idea che Berlusconi torni ad occupare la casellina vuota legata al ruolo di presidente del Milan, al momento, non sembra stuzzicare troppo l’ambiente calcistico rossonero. Magari un suo ritorno potrebbe voler significare addio all’austerity forzosa, addio al grigiastro Milan di Marina Berlusconi.

Chissà che questo non possa spingere i vari Drogba, Reyes, Maxi Lopez, Borriello, Anelka, Del Piero o Quagliarella a vestire la maglia rossonera.

A volte basta poco per riaccendere una speranza, quella dei tifosi del Milan di rivedere in cabina di comando l’attuale Premier. Ormai è questione di tempo, infatti, e il Premier dovrà cedere il passo: allora non sarà difficile rivederlo alla guida del suo amore di sempre, che ha i colori rossoneri e ha da poco vinto l’ennesimo scudetto.

Se in più arrivano le seguenti frasi, rilasciate al direttore della Stampa, Mario Calabresi, e la speranza diventa quasi certezza: «Magari mi rimetterò a fare il presidente del Milan… ». Parole che lasciano presagire un nuovo ciclo-Berlusconi, almeno finché la politica glielo permetterà.

Era il 2004 quando Silvio Berlusconi, presidente del Milan dal 1986, deve separarsi dalla sua creatura per colpa della legge sul conflitto di interessi. Ripresa la carica dal 2006 al 2008, quando a guidare il Paese ci fu Romano Prodi, deve lasciare nuovamente il testimone, causa ovvi impegni politici.

Ora potrebbe materializzarsi un nuovo ritorno, che naturalmente porterebbe nuova linfa e nuovi denari nelle casse del Milan. Adriano Galliani sembra voler continuare, almeno in apparenza, sulla linea che disegna un Milan lavoratore e « modesto », tanto da dichiarare che « se arriverà qualcuno a gennaio, arriverà in prestito ». Ragione in più per credere a quella ricapitalizzazione che, si vocifera in ambienti Mediaset, possa arrivare proprio a gennaio.

« Sta a lui decidere se tornare o meno », ha dichiarato l’ad rossonero Galliani in merito al possibile ritorno in auge di Berlusconi. La sensazione è che, in caso di via libera definitivo, il Milan possa accantonare la politica « low cost » (vedi Nocerino e Aquilani, gli ultimi affari) per ripiombare pesantemente sul mercato e tornare ad essere una delle super-potenze europee, così come vuole il diktat presidenziale. D’altronde la storia parla chiaro: in Europa si vince con Berlusconi alla guida, e questo è un fatto.

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