Maltempo resta in agguato. Scuole rimarranno chiuse, Previsti distacchi idrici. Diverse zone senza corrente

furgone trascinato in mare dal torrente Sirina

Una breve tregua dopo l’alluvione che per l’intera mattinata di mercoledì ha flagellato Taormina. Poi, dalla mezzanotte, il maltempo è tornato ad imperversare. Pioggia battente, accompagnata da tuoni e fulmini.  

Adesso si confida in un miglioramento delle condizioni atmosferiche ma rimane il massimo stato di allerta: e sarà così almeno per altre 24 ore.

SCUOLE CHIUSE. Oggi rimarranno chiuse tutte le scuole di Taormina centro e frazioni, a seguito di un’ordinanza sindacale firmata del vicesindaco Giuseppe Calabrò.

INDICAZIONI AI RESIDENTI. Lo stesso Calabrò, analogamente anche alle Forze dell’Ordine, chiude alla cittadinanza la massima prudenza negli spostamenti qualora dovesse imperversare nuovamente il maltempo.

VIABILITA’. Ribadita, inoltre, sempre nella medesima eventualità, la richiesta alla popolazione di non utilizzare i mezzi veicolari se non per motivi indispensabili. In tal modo si eviterebbero rischi per la propria incolumità e si andrenbbero a facilitare le condizioni di viabilità.

STOP ALL’ACQUA. Ancora una volta disagi in queste ore alla rete idrica a Trappitello dove, in contrada Santa Filumena,  le vasche dell’acquedotto sono state nuovamente invase dal fango e si renderà così necessario il distacco programmato dell’acqua potabile, la cui erogazione dai rubinetti verrà in via momentanea sospesa. Ciò al fine di consentire la ripulitura degli impianti e il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie di piena normalità.   

BLACK OUT, QUARTIERI SENZA LUCE. Da mercoledì pomeriggio diverse zone di Taormina sono rimaste senza corrente elettrica, mentre su tutto il territorio si registrano frequenti black-out che a più riprese stanno mettendo a dura prova la tenuta degli impianti domestici, nelle abitazioni ma anche negli alberghi, nelle attività commerciali e negli uffici. Il Comune ha sollecitato l’ente gestore a monitorare la situazione e riparare ove necessario i danni avvenuti.  

La principale insidia rimane quella delle frane e dei torrenti. Sotto osservazione in particolare il “Sirina”, la cui furia ha già trascinato in mare un furgone, e il “Santa Venera” che si è anch’esso innalzato ben oltre i consueti livelli (nelle immagini).

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