Telefonata del presidente Usa a Napolitano: “fiducia in lui”. Sostegno anche da Merkel, Ue insiste sulle pensioni

Berlusconi e Obama

Anche gli Stati Uniti guardano in queste ore agli sviluppi ancora incerti, della crisi in Italia e aspettano di conoscere il nome del successore di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Governo tecnico o elezioni: la “Casa Bianca” sembra propendere per la prima ipotesi.  

Fiducia degli Usa in Giorgio Napolitano. Nel pomeriggio di giovedì, Barack Obama ha avuto un colloquio telefonico con il capo dello Stato. Il presidente degli Stati Uniti si è informato sugli sviluppi e le prospettive della situazione politica in Italia, ha spiegato il portavoce della casa Bianca Jay Carney, esprimendo «fiducia nel presidente della Repubblica italiana impegnato a dare vita a un governo che sviluppi un programma di riforme aggressivo e ristabilisca la fiducia dei mercati».

Da Berlino, dove l’economista milanese si trovava mercoledì, arriva l’incoraggiamento di Angela Merkel: «È importante che il Paese recuperi fiducia, cosa che sembra stia accadendo» ha riconosciuto il Cancelliere.

Tiene dritta la barra sulle riforme la Commissione europea. L’Italia ha bisogno di «stabilità politica», ha riconosciuto il Commissario agli Affari internazionali Olli Rehn, affermando però che «è necessario che faccia di più sulle pensioni».

Nel rapporto previsionale di Bruxelles, peraltro, l’ Italia non centrerà il pareggio di bilancio nel 2013. «In via preliminare posso dire che nel pacchetto previsto dalla “lettera” ci sono varie misure positive come quelle relative al mercato del lavoro, alle liberalizzazioni, ma la “lettera” – ha aggiunto Rehn – è silenziosa su molte altre questioni, non va abbastanza avanti sulla concorrenza e molto potrebbe essere fatto sulle pensioni».

© Riproduzione Riservata

Commenti