Bombe di pioggia sul capoluogo peloritano. Strade allagate, frane e blackout. A Letojanni torrente esonda

Messina sotto il nubifragio

La Sicilia settentrionale è nella morsa del maltempo. Un violento nubifragio si è abbattuto da stamani su Messina e provincia, causando problemi soprattutto nella zona ionica del messinese a Gaggi, dove una ventina di case sono rimaste isolate, e Letojanni. Nei due piccoli comuni le strade sono allagate e ci sono state delle frane.

E’ anche esondato il torrente Letojanni e fango e detriti sono stati trasportati in stada bloccando la circolazione delle auto. Gravi problemi anche a Saponara. La direzione regionale dei vigili del fuoco ha già provveduto ad inviare personale nella zona dell’esondazione per verificare lo stato dell’emergenza. Sul posto si è diretto anche un elicottero dei pompieri decollato da Catania. Il maltempo ha raggiunto anche Palermo, con brevi rovesci e fulmini, ma la situazione al momento non è preoccupante.

Messina in ginocchio. In città si sono registrati diversi allagamenti, anche in pieno centro, come nei pressi del teatro Vittorio Emanuele, con tram e bus rimasti bloccati nell’acqua. Sempre in zona sud si sono verificati alcuni piccoli smottamenti. Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, a seguito dell’allerta meteo per le avverse condizioni atmosferiche, aveva disposto in mattinata che gli alunni rimanessero nelle scuole anche oltre il normale orario didattico. Intorno alle 13,30 l’allarme è rientrato e gli studenti sono stati fatti uscire.

A Messina molti cantinati e strade sono allagate e il traffico in tilt. In città e in provincia i vigili del fuoco hanno effettuato circa 25 interventi per liberare le strade dall’acqua e dal fango. La situazione peggiore è nella zona ionica del messinese: a Santa Teresa, Giardini, Letojanni e Gaggi. In quest’ultimo comune ci sono circa una ventina di case isolate per smottamenti.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Dmmnlt2_P8s[/youtube]

Allarme a Scaletta e Giampilieri. Fango è sceso in strada dai costoni rocciosi a Giampilieri e Scaletta Zanclea, i paesi colpiti dall’alluvione del 2009 dove morirono 37 persone, dove hanno risuonato le sirene di allarme gettando nel panico la popolazione. . Nell’area rimane l’allarme meteo per le prossime 12-18 ore. Le intense precipitazioni hanno causato lo straripamento dei torrenti Divieto e Racinazzi, presso Scaletta Zanclea, uno dei comuni interessati dalla disastrosa alluvione dell’ottobre 2009, insieme con la frazione di Giampilieri.

Il traffico è stato provvisoriamente interrotto sulla strada statale 114 “Orientale Sicula”, in entrambe le direzioni, tra i km 19 e 23,300, tra le località di Itala Marina e Alì Terme, a causa dei detriti che sono scivolati a valle, in seguito alle intense precipitazioni. Sul posto sono presenti le squadre dell’Anas per la gestione della viabilità, deviata sull’autostrada A18 Messina-Catania, tra gli svincoli di Roccalumera e Tremestieri. Gli uomini dell’Anas stanno monitorando costantemente la statale fino al confine provinciale e sono al lavoro per garantire la riapertura al traffico nel più breve tempo possibile.

Blackout per i fulmini. L’intenso maltempo e la forte attività elettrica, dovuta ai tanti fulmini che hanno colpito la parte orientale della Sicilia, hanno provocato stamane anche diffusi guasti alle reti elettriche a media tensione e ad alcune cabine primarie. Già preallertati dai bollettini meteo, tutti gli uomini e mezzi Enel disponibili sono subiti intervenuti per cercare di ripristinare il regolare servizio elettrico nelle aree colpite.

La situazione più difficile si è verificata a Messina dove, dalle 11.20, circa 20mila persone nel centro città sono rimasti senza energia elettrica. La tempestività di intervento ha consentito di limitare i disagi per i cittadini. I tecnici Enel, infatti, attraverso altre linee elettriche presenti nell’area, hanno progressivamente rialimentato tutte le forniture interessate. Alle 12.50 tutti i messinesi erano già stati rialimentati. Nella parte orientale dell’isola sono circa 10mila i clienti senza energia elettrica. I tecnici Enel stanno operando affinché, nelle prossime ore, sia possibile rialimentare anche queste forniture.

Esonda torrente, treni fermi nel catanese. Fango e detriti per l’esondazione del torrente Beatrice hanno invaso le strade di Calatabiano, paese del Catanese al confine con la provincia di Messina. La situazione ha fatto scattare l’allarme. Per precauzione è stato chiuso il casello di Fiumefreddo dell’autostrada Catania-Messina. “Fortunatamente non sembrano esserci danni alle persone – afferma il sindaco di Calatabiano, Antonino Petralia – ma diversi quartieri del paese sono stati invasi dal fango e da detriti e dalla pioggia e da frane dalle vicine colline. Ci sono case piene di fango dove stanno lavorando vigili del fuoco e volontari. Ho fatto intervenire delle imprese localì”.

La circolazione ferroviaria sulla linea Catania – Messina è ripresa alle 13,45, ma si registrano rallentamenti. Era stata sospesa alle 11.05 in seguito alle forti piogge che hanno provocato l’allagamento dei binari della stazione di Fiumefreddo di Sicilia, nel catanese. Lo rende noto la società Ferrovie dello Stato. Dieci treni regionali sono stati cancellati. Per la mobilità i viaggiatori hanno utilizzato gli autobus sostitutivi messi a disposizione da Trenitalia.

© Riproduzione Riservata

Commenti