Un problema comune ma complesso che nasce come forma di domanda alle nostre capacità di adattamento

i sintomi dello stress

Nel linguaggio comune spesso usiamo termini che si riferiscono a difficoltà di tipo psicofisico senza conoscerne appieno il significato; anche il vocabolo Stress è uno di questi.

Fontana, uno psicologo con ampia esperienza nelle tecniche dello stress management, definisce lo stress come “una domanda rivolta alle capacità adattive della mente e del corpo”.

Se le nostre capacità personali riescono a far fronte a questa domanda allora lo stress può essere a nostro favore e ben accolto. Se invece non riescono ad affrontarla e trovano la domanda estenuante allora lo stress può essere male accolto.

Tale approccio allo stress implica le seguenti considerazioni:

  • lo stress può essere sia “buono” che “cattivo”
  • dal momento che esiste un’ampia gamma di eventi che possono rappresentare una domanda alle nostre capacità, esiste anche un’ampia gamma di eventi che possono determinare stress
  • non sono tanto gli eventi a determinare un eventuale stato di stress quanto le nostre reazioni ad essi
  • è la natura e lo sviluppo delle nostre capacità a determinare la nostra risposta.

Se le nostre capacità sono sufficientemente adeguate rispondiamo bene, se non lo sono desistiamo.

Per comprendere lo stress occorre innanzitutto considerare sia le domande esterne che le nostre capacità personali. E’ utile ricordare, inoltre, che così come le domande possono variare da situazione a situazione, anche le capacità variano da persona a persona, e all’interno di ciascuno di noi, a seconda anche del momento in cui ci troviamo ad affrontare una determinata situazione.

Il nostro modo personale di rispondere allo stress poi dipende da diversi fattori, di natura ereditaria da un lato, e determinati dalle nostre esperienze dall’altro.

Quando ci troviamo ad affrontare situazioni stressanti a livello corporeo avviene tutta una serie di modificazioni, che da un punto di vista fisiologico, dipendono da una naturale attivazione del nostro sistema nervoso che mobilizzando l’energia si prepara a fronteggiare gli eventi;quando lo stress è eccessivo e protratto nel tempo gli effetti dell’attivazione che coinvolgono organi ed apparati del nostro organismo possono risultare dannosi determinando anche disturbi psicofisici dannosi per la nostra salute.

Sul piano psicologico gli effetti dello stress variano da persona a persona e possono essere distinti in:

Effetti cognitivi: diminuzione della concentrazione e dell’attenzione, distraibilità, difficoltà di memoria, disturbi del pensiero.

Effetti emotivi: aumento delle tensioni fisiche e psicologiche, comparsa di disturbi depressivi e stati di sconforto, difficoltà legate al senso di autostima.

Effetti comportamentali: diminuzione dell’interesse, aumento dell’abuso di sostanze, disturbi del sonno, comparsa di comportamenti bizzarri.

Una strategia utile per gestire le cause ambientali dello stress consiste nell’identificare gli stressor (eventi stressanti) ed etichettarli in base al tipo di azione a breve e/o a lungo termine che potremmo intraprendere per cercare di gestirli al meglio.

Ci saranno così stress per cui potremmo intraprendere un’ azione immediata ossia quelli rispetto ai quali si può fare subito qualcosa nell’immediato o nell’arco di pochi giorni. Stress per cui potremmo intraprendere un’azione futura ossia quelli rispetto ai quali possiamo fare qualcosa ma non è chiaro cosa oppure non possiamo mettere in pratica l’azione subito ma solo in un momento più appropriato.

E stress che dobbiamo ignorare oppure adattarci ad essi poiché sono al di là delle nostre capacità in un dato momento e dobbiamo quindi accettarli così come sono (Fontana, 1989). Per molte persone il solo fatto di individuare le possibili fonti di stress che derivano dall’ambiente circostante rappresenta un sollievo poiché ciò permette di rendere più tangibili le loro difficoltà.

E’ anche vero che non basta a volte divenire consapevoli di quello che può determinare un disagio; per risolverlo occorre anche operare un cambiamento e questo spesso può essere difficile da realizzare per vari motivi. In questi casi, quando soprattutto lo stress causa disturbi di tipo psicofisico è opportuno rivolgersi ad un esperto.

Spesso infatti un grosso ostacolo nella gestione dello stress è rappresentato da cause personali; possono esistere infatti alcuni aspetti di noi stessi che possono renderci più suscettibili allo stress ed è opportuno tenerli in considerazione se lo si vuole gestire efficacemente .

In parte, infatti, la nostra risposta agli eventi stressanti dipende dalle valutazioni che facciamo riguardo quegli eventi. Può essere utile chiedersi, per esempio, cosa c’è in noi che determina il nostro modo di rispondere alle pressioni ambientali.

Diversi studi, inoltre, hanno evidenziato, l’esistenza di specifiche caratteristiche temperamentali che ci rendono più esposti allo stress. Psicologi e medici hanno definito la cosiddetta personalità di tipo A.

Le persone con questo tipo di personalità risulterebbero molto competitivi, impazienti e molto inflessibili e sarebbero più esposte allo stress di altre, soprattutto allo stress in ambito lavorativo, e presenterebbero una maggiore probabilità di sviluppare disturbi psicofisici determinati dall’impatto con eventi stressanti.

Tecniche efficaci per la gestione dello stress

Esistono tecniche molto efficaci per gestire stati di stress eccessivo, dal rilassamento psicofisico alla meditazione.

La meditazione, ad esempio, praticata con regolarità, anche per pochi minuti al giorno, produce importanti effetti per ottenere una riduzione dello stress:

  • aumenta la capacità di dirigere l’attenzione
  • migliora il controllo dei processi di pensiero
  • aumenta la capacità di gestire le emozioni
  • favorisce il rilassamento fisico.

Inoltre può essere molto utile condurre stili di vita il più possibile sani, avere una buona qualità di vita, infatti, ci aiuta a prevenire stati di stress eccessivo. Alcune cose che possiamo fare nella nostra vita quotidiana per migliorare la qualità di vita:

  • fare esercizio fisico in modo regolare
  • prendersi del tempo per fare attività piacevoli
  • curare l’alimentazione
  • curare le proprie relazioni
  • gestire meglio il proprio tempo.

© Riproduzione Riservata

Commenti