L’ex commissario Ue al posto di Berlusconi soluzione gradita anche al Quirinale. Vertice a Palazzo Grazioli

Mario Monti

“Il governo non ha più quella maggioranza che noi credevamo di avere e quindi dobbiamo con realismo prendere atto di questa situazione e preoccuparci della situazione italiana e di ciò che sta accadendo sui mercati e del fatto che non credono che l’Italia sia capace e abbia l’intendimento di approvare queste misure che l’Europa ci ha chiesto”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Tg5.

Adesso è già aperta la corsa alla successione del Premier: Angelino Alfano: anzi no. Infatti aleggia nel centrodestra come nell’opposizione il nome di Mario Monti.

La carta Monti premier, infatti, è stata giocata dalle opposizioni e in particolare dal terzo polo. Secondo fonti del Pdl, la possibilità di dar vita invece a un governo guidato da Angelino Alfano sarebbe stata liquidata da Pier Ferdinando Casini più o meno in questi termini: “E’ la nostra proposta di otto mesi fa, è fuori tempo massimo”.

Meglio, per l’Udc, dare il via libera a un esecutivo Monti che coinvolga anche il Partito democratico. Una soluzione, quest’ultima, che secondo concordanti fonti non sarebbe sgradita al Quirinale, che insisterebbe anche sulla necessità di trovare una soluzione in tempi rapidissimi.

Ma l’ipotesi di un esecutivo a guida Monti incontrerebbe le resistenze di una fetta consistente di esponenti dell’esecutivo che rischierebbero di essere tagliati fuori dal nuovo assetto di Palazzo Chigi. In subbuglio, raccontano, sarebbero in particolare parecchi deputati dell’ex An.

Dell’esito dell’avvenuto incontro al Quirinale Berlusconi dovrebbe discutere stasera con lo stato maggiore della maggioranza in una riunione convocata attorno alle 21 a Palazzo Grazioli.

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