Da Giampilieri a Genova danni per 640 mln: ma lo Stato non faccia nessuna distinzione tra Nord e Sud

Genova sott'acqua

Dall’alluvione di Giampilieri nel 2009 alla devastazione di Genova di pochi giorni fa, le emergenze alluvionali sono costate all’Italia circa 640 milioni di euro, ovvero 875mila euro spesi al giorno. Sono i dati dell’ultimo rapporto di Legambiente su frane e alluvioni.

In tema di emergenza, al momento per l’area di Genova si parla di oltre duecento milioni di danni e anche l’isola d’Elba ha chiesto lo stato di calamità. Intanto per il disastro nelle aree della Lunigiana e nella provincia di la Spezia del 28 ottobre scorso, il Governo ha stanziato 65 milioni di euro. Una somma che si aggiunge alle centinaia di milioni di euro stanziati negli ultimi anni per fronteggiare i disastri causati da frane e alluvioni nel Paese.

Il bilancio delle emergenze dalla colata di acqua e fango che ha travolto nell’ottobre 2009 Giampilieri e Scaletta Zanclea (Messina), agli ultimi eventi in Lunigiana e nella provincia di La Spezia è di circa 640 milioni di euro, ovvero 875mila euro spesi ogni giorno.

“In contrasto con questo continuo stanziamento di fondi per le emergenze – spiega Legambiente – c’è la totale assenza di risorse per mettere in pratica il piano straordinario di prevenzione programmato dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare negli ultimi anni”.

Un piano che prevede lo stanziamento di 2,5 miliardi di euro tra fondi statali e regionali, “che ancora oggi tarda a partire per via dei tagli delle recenti manovre finanziarie che hanno azzerato anche il miliardo di euro messo a disposizione a fine 2009 per la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idrogeologico. Una scelta in palese contrasto con le esigenze di sicurezza e di prevenzione di cui invece ha sempre più bisogno il nostro Paese”.

Adesso però una cosa sarà fondamentale: lo Stato non faccia distinzioni – come purtroppo sinora ha fatto – tra Nord e Sud, perchè il senso del dramma può e deve accomunare tutti gli italiani in un senso di solidarietà vero e condiviso: ma le vittime sono tutte uguali e Giampilieri attende ancora i 70 milioni promessi dallo Stato per portare avanti le opere di riqualificazione e messa in sicurezza per il nubifragio avvenuto il primo ottobre 2009.

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