Ansa intercetta biglietto di Berlusconi a Montecitorio: il deputato messinese sollecitava i fondi per Giampilieri

il foglietto dei traditori

“308, – 8 traditori”. È quanto il premier Silvio Berlusconi annota sul margine alto di un foglietto di carta – fotografato dall’agenzia Ansa – durante i lavori della Camera.

Sul foglio sono anche appuntate le parole «ribaltone», «voto», «prenda atto», «rassegni le dimissioni» (queste riferite probabilmente al discorso del segretario del Pd, Pierluigi Bersani), «presidente Repubblica» e «una soluzione».

“Io non ho nulla contro il presidente Berlusconi ed anzi l’ho sempre difeso in modo leale e determinato”, ha detto il deputato messinese Francesco Stagno D’Alcontres (“Grande Sud”), “ma il problema per me di assoluta gravità è che sono stati bloccati i fondi per l’alluvione di Giampilieri e Scaletta. A più riprese avevo sollecitato una svolta. Io non posso tradire la fiducia della mia gente, che si sente abbandonata. La mia non è una presa di posizione contro Berlusconi ma contro la colpa del Governo che ha ignorato il grave problema dei 70 milioni che non stati trasferiti in favore di una terra che ha subito la tragedia di 39 morti”.

«Berlusconi non può assolutamente chiamarci traditori. Noi lo abbiamo sostenuto dal 2008 sino ad oggi. Farebbe bene e riflettere su chi siano stati invece i veri traditori…». Giustina Destro, ex parlamentare del Pdl, commenta così il voto di oggi e l’accusa di «tradimento» che le arriva dai colleghi.

«Non è certo gridando al tradimento che risolve il problema si tratta di accuse irricevibili visto che noi abbiamo solo chiesto, da tempo, che venisse allargata l’attuale maggioranza per far fronte alla situazione di crisi eccezionale che siamo chiamati ad affrontare». Il deputato del Pdl, Roberto Antonione, respinge l’accusa di tradimento. «Spero che il segnale che ha ricevuto con il voto di oggi venga considerato come un invito pressante ad allargare la maggioranza. Sarebbe bene che lui aiutasse in questa fase di transizione, ma per farlo dovrebbe allargare la maggioranza».

Sono, per l’esattezza, non otto ma undici i deputati di area centrodestra che non hanno partecipato al voto sul Rendiconto generale di bilancio, contribuendo così, con una strategia parlamentare analoga a quella portata avanti dalle opposizioni, a far venire meno la maggioranza assoluta a sostegno del governo a Montecitorio.

Si tratta dei parlamentari del Pdl Roberto Antonione, Fabio Gava, Gennaro Malgieri, Giustina Destro, più Alfonso Papa (agli arresti domiciliari). Assenti anche gli esponenti del gruppo Misto Calogero Mannino, Giancarlo Pittelli, Luciano Sardelli, Francesco Stagno D’Alcontres e Santo Versace.

Si è invece astenuto Franco Stradella, del Pdl. Lo stesso Silvio Berlusconi aveva chiesto subito dopo la proclamazione dei risultati di poter consultare il tabulato con il resoconto ufficiale della votazione e controllare di persona i nomi dei “traditori”.

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