Il leader Udc: “a Palermo Terzo Polo con mani libere”. L’ex forzista: “Grande Sud al voto con i propri uomini”

Gianfranco Miccichè

“Il Terzo Polo correrà da solo alle prossime amministrative siciliane, a Palermo e negli altri centri nei quali si andrà alle urne. Ci sentiamo con le mani libere e questa è l’unica strada percorribile visto che il Partito democratico ha scelto di chiudersi a sinistra”.

Lo dice in una nota il presidente dei senatori dell’Udc e coordinatore in Sicilia, Gianpiero D’Alia. “I nostri candidati- conclude – saranno espressione dell’area moderata che rappresentiamo e scelti in base alle capacità di amministrare al meglio il capoluogo della regione e gli altri centri siciliani chiamati alle urne in primavera”.

“In Sicilia alle prossime amministrative andremo da soli. Grande Sud avrà propri candidati, anche a Palermo”. Gianfranco Micciché la butta lì un po’ a sorpresa, al termine di un lunghissimo un vertice di partito a Palermo.

“Proporrò questa esigenza al coordinamento regionale di Grande Sud che si riunirà sabato prossimo a Caltanissetta – ha aggiunto Miccichè – Abbiamo la volontà e la forza di potere avere nostri candidati”. Miccichè sottolinea “l’importanza del confronto rispetto alle decisioni calate dai vertici” ritenendo “sbagliato non fare riunioni di partito perché dal dibattito emergono idee e soluzioni”.

E così sabato toccherà al coordinamento regionale, guidato da Pippo Fallica, analizzare la proposta di Miccichè e tirare le somme. “La proposta sarà vagliata insieme ai coordinatori provinciali – spiega a livesicilia Michele Cimino, deputato regionale di Grande Sud -. L’indicazione secondo me è molto interessante per un partito che vuole essere partito de territorio”.

La corsa in solitaria servirebbe senz’altro a “spingere” le liste arancioni. A Palermo porterà ancora più confusione in un centrodestra in ambasce e potrebbe trasformare il primo turno in una sorta di primarie di coalizione per vedere quale candidato sostenere al ballottaggio. Ma potrebbero esserci eccezioni qua e là dove si troveranno alleanze: “Questo lo discuteremo sabato. La riunione di Caltanissetta servirà a definire a mappa elettorale”, spiega Cimino, che sulle possibili alleanze osserva: “Guardiamo con interesse al Terzo polo e al Pdl – dice al riguardo Cimino – ma anche di questo si discuterà sabato. Il nostro obiettivo principale è quello di creare una classe dirigente per il Sud, arginare questo dilagante qualunquismo e queste spinte di antipolitica, per riavvicinare le persone ai partiti”.

Resta aperta poi la questione legata al governo regionale. Raffaele Lombardo ha mandato più di un segnale di avvicinamento. E nei giorni scorsi, con l’uscita di Sparma dal governo, era persino circolato il gossip di una sua sostituzione con il miccicheiano Dario Allegra. “Sul governo regionale dico no comment – risponde Cimino -, perché la politica im questo momento è in grande evoluzione. Noi siamo critici verso il governo Lombardo e verso il governo Berlusconi. Miccichè è una delle poche persone che quando criticava Berlusconi quando era in auge e gli faceva aprire gli occhi su tante cose che non andavano ne partito e nel Sud. Oggi in qusto momento di debolezza del Cavaliere, Miccichè non ne approfitta, dimostrando ancora una volta la sua lealtà”.

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