Camera approva Rendiconto con 308 voti. Astenute le opposizioni. Bersani attacca: “Premier si dimetta subito”

Silvio Berlusconi verso le dimissioni

Silvio Berlusconi non ha più la maggioranza di governo a Montecitorio

Il Rendiconto generale dello Stato è stato approvato con 308 voti a favore del centrodestra e un’astensione.

Alla votazione hanno preso parte infatti solo 309 deputati. In 320, oltre al presidente della Camera, non hanno preso parte alla votazione. Fra questi il deputato Pdl Alfonso Papa, agli arresti domiciliari.

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha chiesto in aula al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di prendere atto del voto e dimettersi subito, essendo ormai “certificata” la fine della maggioranza per il suo Governo alla Camera.

Il deputato Gennaro Malgeri ha preso la parola scusandosi per il ritardo che gli ha impedito il voto a favore del rendiconto. Ad astenersi un altro deputato Pdl, Franco Stradella.

“Un passo indietro. Anzi di lato. Per fare spazio ad Angelino Alfano”. È quanto ha detto Umberto Bossi ai cronisti prima del voto, confermando che sì, la Lega ha chiesto al presidente del Consiglio di farsi da parte per favorire l’ascesa a Palazzo Chigi dell’ex Guardasigilli ora segretario del Pdl. Per il numero uno del Carroccio Silvio Berlusconi deve lasciare.

Alfano (in queste ore dal premier con Gianni Letta, Niccolò Ghedini e Altero Matteoli) rappresenterebbe la garanzia che si continuerà a percorrere la strada del federalismo, formando un nuovo esecutivo che mantenga il veto sull’Udc.

Il premier sin qui è rimasto fermo sulle sue posizioni, rifiutando l’invito che continua ad arrivargli da più parti. «Deciderò il da farsi dopo il voto alla Camera», spiega ai suoi. La conta ha detto 308 voti, il che dovrebbe significare dimissioni.

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