Gabriella via dal Pdl. Altro colpo alla maggioranza. Ma il Premier rilancia: “ho i numeri, governo andrà avanti”

Gabriella Carlucci

Silvio Berlusconi ostenta sicurezza. Ma intanto incassa un’altra defezione. La deputata del Pdl, Gabriella Carlucci è in procinto di lasciare il gruppo alla Camera per passare con l’Udc. E’ quanto si apprende da fonti di maggioranza.

Cronaca di un’altra domenica di schizofrenia politica. “Abbiamo verificato in queste ore, con numeri certi che la maggioranza c’è”: lo ha detto Berlusconi in collegamento telefonico con la convention di Azione Popolare. «L’unica alternativa al governo è il voto – dice Berlusconi – Non crediamo né a esecutivi tecnici, né di larghe intese. L’unica alternativa a questo governo sarebbero le elezioni anticipate che noi non vogliamo, perché vogliamo governare e fare le riforme necessarie al Paese».

«Opposizioni votino le misure». «Mi auguro che le opposizioni rivedano l’atteggiamento negativo sulle misure anti-crisi e che agevolino il varo di queste riforme perché se votasse “no” si schiererebbe contro l’Italia».

«Stop al monitoraggio Fmi quando vogliamo». «Siamo nel pieno di una crisi che è la più grande della nostra storia – ha detto il premier – Noi abbiamo chiesto al Fmi di verificare l’andamento dell’approvazione di queste riforme per certificarle nei confronti di tutti: la richiesta è venuta da noi e possiamo ritirarla quando vogliamo».

Intanto il Pdl perde un altro pezzo: come detto Gabriella Carlucci lascia il partito di Berlusconi e annuncia l’ingresso nell’Udc di Casini. La decisione è stata presa sabato sera. Dopo l’uscita dal Pdl di Fabio Gava e Giustina Destro, la maggioranza perde un altro parlamentare in vista del voto sul renditoconto generale dello Stato previsto per martedì.

Alfano all’opposizione: votiamo insieme le misure. Anche il segretario del Pdl, Angelino Alfano, aveva invitato in precedenza le opposizioni a votare insieme alla maggioranza alcune delle misure anti-crisi. «Andiamo in Parlamento e facciamole – ha detto nel convegno di Azione Popolare – Noi non condividiamo le cose da fare con l’opposizione, ma siccome non siamo delle persone chiuse pensiamo che alcune delle misure anti-crisi contenute nella lettera inviata all’Europa possiamo condividerle: e allora dico, se sono giuste perché non votarle solo per mandare a casa Berlusconi? Andiamo in Parlamento e votiamole, altrimenti dimostrano che per loro la caduta di Berlusconi viene prima del bene comune e del Paese».

Il Cavaliere si dice sicuro di vincere l’ennesima sfida. Ma stavolta la strada si fa impervia e il suo destino potrebbe scriverlo proprio la Carlucci, che potrebbe vivere sul serio il momento di “gloria” della sua carriera politica (e professionale ancor prima tv) sin qui percorsa sempre a braccetto con Silvio.

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