“L’Italia è benestante, i ristoranti sono tutti pieni”: il delirio senza fine di un presidente ormai al capolinea

Silvio Berlusconi e "il trucco"

“Lasciare il Pdl è come tradire la patria; l’Italia è un Paese benestante; i consumi non sono diminuiti; i ristoranti sono tutti pieni; non si trovano posti sugli aerei durante le festività; il governo è coeso; l’Italia non ha bisogno del fondo salva stati.” Queste le dichiarazioni del premier, Silvio Berlusconi, durante il G20 che si è tenuto a Cannes.

Appare sconcertante vedere con quanta falsa sicurezza il premier asserisce tali idiozie. L’Italia un paese benestante? Dove vive quest’uomo, sul pianeta Marte?

Probabilmente, il premier ha immaginato che tutte le manifestazioni, gli scioperi contro il suo governo ladro e maldestro, erano scene di un film girate nella capitale e nelle altre città italiane.

La disperazione dei lavoratori, o, ex lavoratori che rivendicano tale diritto, peraltro, sancito dalla Costituzione repubblicana, non ha per nulla sfiorato l’immaginario del cavaliere. Si comprende bene che il capo del governo, viaggia su binari che di certo non sono quelli del popolo italiano.

Se, la crisi non ha toccato l’Italia, allora qual è stata la ratio delle manovre anticrisi? L’Italia non ha bisogno di un fondo salva stato? Con tale affermazione non ha fatto altro che confermare ciò che ormai è palese a tutti, vale a dire la sua non attendibilità.

Certo che il suo perseverare in tali atteggiamenti ci lascia interdetti. Il Pdl come la patria? Che fosse un narciso, questo era noto a tutti, ma arrivare a paragonare il partito da lui fondato alla nostra meravigliosa patria, è insopportabile. Non ci stupiremo se “il fondatore dell’Italia”, decidesse la pena capitale per i traditori.

Un vecchio detto ci insegna che “la ruota della vita gira”. Alla fine del secondo conflitto mondiale, gli italiani furono considerati dai tedeschi traditori, perché si allearono con gli americani, che liberarono loro dal dominio nazista. Eppure la storia si è ripetuta. L’Italia, purtroppo si è rivelata tale ancora una volta.

Per anni il nostro “piccolo” e “grande” Cavaliere aveva giurato ” amore e fedeltà” al suo grande amico Mouammar Gheddafi, tant’è che in occasione della sua ultima visita in Italia, lo aveva accolto con tutti gli onori, offrendogli un Harem di ragazze che avrebbero deliziato le loro serate. Durante la ribellione libica, sembrerebbe che il colonnello, gli avesse chiesto aiuto; sostegno mai avuto a causa dell’indifferenza del premier.

Gheddafi, lo accusò d’essere un traditore. Si sa che nella vita ” chi di spada ferisce, di spada perisce”, ed è quello che si sta verificando in casa Pdl. Il governo vacilla, alcuni dei suoi “burattini” l’hanno abbandonato, preferendo l’UDC.

Se la fuga dal Pdl continuerà, potrà il premier seguitare a mentire anche dinanzi all’evidenza? Sarebbe interessante sapere per quali poltrone, messe in palio dall’UDC, questi ultimi, hanno tradito Berlusconi, che fino ad oggi è stato un padre, un protettore eccellente dei loro interessi.

L’unica cosa certa è che si sono aperte le danze e che la campagna acquisti per le imminenti elezioni è già iniziata.

La bagarre cui stiamo assistendo, tra i leader del PD e il giovane don Chisciotte, sindaco di Firenze, non è altro che l’antipasto di queste tormentate future elezioni.

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