“Ragioni personali”, ma la sua nomina era avvenuta in quota Fli su indicazione di Scalia, ora rientrato nel Pdl

Gianmaria Sparma

Con una lettera inviata al Presidente della Regione Raffaele Lombardo, Gianmaria Sparma ha rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore al Territorio

Nella nota inviata a Palazzo d’Orleans si chiarisce che le dimissioni sono motivate esclusivamente da ragioni di carattere personale.

“Ringrazio Gianmaria Sparma – commenta Lombardo in un comunicato di Palazzo d’Orleans – per il costante e prezioso apporto professionale e umano che ha saputo esprimere e infondere, in ogni momento, in questa importante esperienza di governo”.

Le dimissioni di Sparma – spiega Livesicilia – erano nell’aria già da qualche tempo. Il tecnico, entrato in giunta in quota Futuro e libertà, era stato indicato da Pippo Scalia, all’epoca coordinatore regionale dei finiani, vicino ad Adolfo Urso. Con l’uscita di Urso e Scalia da Fli e il loro riavvicinamento a Berlusconi, le strade dei “futuristi” e del giovanissimo assessore si erano allontanate. E non era passata inosservata la sua assenza alla kermesse futurista di Palermo che nei giorni scorsi aveva accolto Gianfranco Fini. A questo punto, i finiani restano rappresentati nel governo regionale dal solo Daniele Tranchida. Si apre adesso la partita per la sua sostituzione, che potrebbe anche rappresentare l’occasione per un rimpasto di governo.

“Nomineremo il successore di Sparma all’assessorato territorio e ambiente nei prossimi giorni. Sarà anche lui un tecnico. Per quanto riguarda un eventuale rimpasto di Governo se ne potrà riparlare a fine anno”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, a margine di un convegno sul Federalismo fiscale commentando le dimissioni di uno dei componenti della sua giunta.

Quanto al nome del possibile successore di Sparma, circola con insistenza quello di Sebastiano Di Betta, che fa l’avvocato civilista a Palermo, ma ha origini agrigentine, e ha come principale sponsor politico Alessandro Aricò, oltre a essere vicino a Luigi Gentile e gradito dall’intero gruppo parlamentare finiano guidato da Livio Marrocco. Ma Di Betta è anche ben noto a Raffaele Lombardo, che di recente ha rappresentato.

Altro nome di finaino papabile circolato in queste ore è quello di Carmelo Cantone. Questo sempre che il posto in giunta di Sparma resti appannaggio dei finiani, cosa che dalle parti di Futuro e libertà (i cui esponenti hanno oggi ringraziato Sparma per il lavoro svolto) danno per scontato. Ma c’è anche chi sussurra di una possibile sorpresa, con l’entrata in giunta di un tecnico palermitano vicino a Forza del Sud. Una voce che sembra però destinata a rimanere tale.

© Riproduzione Riservata

Commenti