Ancora maltempo: torrenti esondati, sei morti travolti dalla piena. L’appello alla gente: “andate ai piani alti”

il dramma a Genova

Emergenza totale e situazione disperata a Genova dove dalle prime ore della mattinata si sta abbattendo un violento nubifragio. I morti nell’alluvione di Genova sono sei, si cerca ancora un disperso. Le vittime sarebbero quattro adulti e due bambini. Due feriti gravi sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Martino.

Tra i feriti c’è anche un bambino di 12 anni, trasportato al Gaslini in gravissime condizioni per un principio di annegamento. Il sindaco Marta Vincenzi parla di una «tragedia imprevedibile» e annuncia l’arrivo di nuove piene. Intanto il Comitato di Protezione Civile del Comune ha deciso che sabato e lunedì le scuole rimarranno chiuse. In due istituti scolastici(Giovanni XXIII e Parini-Merello) i ragazzi sono bloccati all’interno, ai piani alti, per motivi di sicurezza per tutelarli da eventuali esondazioni. Una frana si è abbattuta su via Donghi, una strada collinare nel quartiere di San Fruttuoso. La strada, lungo la quale sorgono numerosi condomini, è interrotta. Non si può nè salire nè scendere.

Tutte le vittime sono state recuperate in via Fereggiano. nel quartiere Kuezzi. Cinque di loro hanno trovato la morte nell’androne di un condominio, quello di via Fereggiano al civico 2. Testimoni hanno riferito di aver visto le cinque persone, tra cui due bambini, attraversare di corsa la strada e rifugiarsi dentro l’androne, ma l’ondata di piena li ha raggiunti lì, non hanno avuto il tempo di raggiungere le scale e mettersi in salvo.

Un’anziana donna ha invece perso la vita travolta dalla piena in mezzo alla strada: è rimasta schiacciata da due auto e i vigili l’hanno estratta da sotto le macchine. Tra le vittime morte nell’androne una donna albanese di 28 anni e i suoi figli: una bambina ci circa un anno e un altro bambino di dieci. I vigili del fuoco dopo aver salvato decine di persone hanno chiuso luce e gas in tutta la zona dove si avverte un forte odore di gas . Le acque del Fereggiano hanno infatti strappato la conduttura del gas e nella zona si avverte un acre odore di gas.

Rosario Gioia, 38 anni, operaio disoccupato di Genova ha visto in via Fereggiano una donna e due bambini scomparire nella piena. Lui si è gettato nel fango, è riuscito ad afferrare il bimbo di un anno. Ma quando lo ha estratto dal fango, il bimbo era già morto. È stato lui stesso a raccontarlo all’Ansa. Una nuova ondata di piena del torrente Bisagno si abbatterà a breve a Genova sulla zona di Marassi e San Fruttuoso. Lo hanno comunicato attraverso altoparlanti i vigili del fuoco e i vigili urbani. La città è paralizzata è in alcune aree totalmente impraticabile. Sono al lavoro anche le unità cinofile, per cercare dispersi. La Regione Liguria prevede anche un’ondata di piena sul Chiaravagna tra le 17 e le 17.30.

Una «tragedia assolutamente imprevedibile in questa forma» ha detto il sindaco di Genova Marta Vincenzi. «È una tragedia terribile – sottolinea il sindaco – Io non mi sento di dare la colpa a nessuno. Il Fereggiano era un fiume di sicurezza su cui da tempo si era attivata l’attenzione della Protezione civile e del presidente della Regione. Sono stati fatti lavori dal Comune, tutto sulla base del piano di bacino». In quel punto, osserva Vincenzi, «nel giro di qualche minuto si è sollevato un muro d’acqua a una velocità spaventosa».

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Esondati anche i torrenti Bisagno e Sturla, allagata la zona antistante alla questura, i quartieri Foce, San Fruttoso e San Martino, inagibile corso Torino e corso Sardegna, dove sono state chiuse le scuole e i bambini portati a piani superiori. La zona della stazione Brignole è allagata con l’acqua che arriva fino alla cintola all’imbocco di via XX Settembre. Nella stazione di Brignole è stato predisposto un treno come rifugio di emergenza perché la zona attorno alla stazione è allagata. Chiusa la sopraelevata che attraversa il capoluogo ligure.

Sono stati subito attivati tutti i volontari della Protezione Civile, in arrivo colonne mobili da Lombardia e Piemonte. Secondo quanto spiega il Comune di Genova, risultano frane in zona Bavari, e San Desiderio, due frazioni nell’entroterra genovese, dove la situazione è critica per le forti piogge e l’esondazione di fiumi e torrenti. Le istituzioni rinnovano l’appello ai cittadini: «Da ponte Fleming fino alla Foce, chiudere tutti i negozi e locali ai pian terreno e interrati. La gente salga ai piani alti». Un video postato da YouReporter rende bene l’idea della tragica situazione.

Un uomo è stato salvato per miracolo prima che l’ondata di piena travolgesse la sua auto. «Non so come ho fatto a salvarmi, ringrazio due ragazzi che hanno sfondato il parabrezza e mi hanno aiutato a uscire». Giovanni De Pellegrini, ex linotipista del quotidiano «Il Lavoro» di Genova è scampato all’onda di piena che ha invaso il sottopasso di via Canevari, a fianco della stazione Brignole, a Genova. «Avevo appena imboccato il tunnel verso monte. Fatti pochi metri l’auto si è bloccata nell’acqua. Non riuscivo più a uscire. Due ragazzi con un crick hanno sfondato il mio parabrezza e mi hanno fatto uscire». Pochi attimi dopo la piena ha scaraventato la sua Honda fuori dal tunnel decine di metri più a valle, dove sono ammassate altre auto portate dal Bisagno esondato.

«Bisogna che si eviti di andare vicino ai ponti o ai torrenti, di dormire ai primi piani e in zone che possono essere facilmente inondabili». È l’appello dell’assessore alla Protezione civile della Regione Liguria, Renata Briano, che invita i cittadini «a mettersi sicurezza, in caso di pericolo, andando verso l’alto» e di «evitare il più possibile di girare con la macchina, se non per motivi di stretta necessità». Sul sito del Comune di Genova si ammette che la situazione è «gravissima» e si indica il numero verde 800-177797 per ulteriori informazioni. Inoltre si raccomanda la «massima prudenza» e si esortano i cittadini a «non uscire di casa, salire ai piani alti degli edifici, chiudere negozi e non prendere la macchina per nessun motivo».

Allagamenti a Nervi e a Camogli, dove i tombini sono bloccati e non riescono più a ricevere. Decine le chiamate ai vigili del fuoco e alla polizia municipale, che ha chiuso l’Aurelia a Genova Quarto, all’altezza di via 5 Maggio. La pioggia, fortissima, non accenna a diminuire. I vigili del fuoco sono intervenuti con gommoni e sommozzatori per evacuare alcune persone da negozi e magazzini del pianterreno. A Quarto una famiglia è stata costretta a rifugiarsi sul tetto della propria casa, in via Romana di Quarto, per mettersi al riparo dall’ esondazione dei torrenti. L’elicottero dei vigili del fuoco si è alzato in volo per cercare di recuperarli, ma al momento la pioggia e il forte vento rendono le operazioni di soccorso estremamente difficili.

Le piogge ora già in atto sono destinate nelle prossime ore ad una brusca intensificazione. Lo annuncia il meteorologo di 3bmeteo.com Sergio Brivio. Il clou delle precipitazioni ci sarà tra sabato e domenica sera, poi lenta attenuazione delle piogge, che pur tuttavia resteranno sempre presenti fino a martedì, aggravando ulteriormente la situazione. Nelle prossime 72 ore sono attesi altri 500 millimetri di acqua.

Ferrovie dello Stato, su richiesta della Prefettura di Genova, ha chiuso la stazione allagata di Genova Brignole. I viaggiatori che si trovavano nella stazione sono stati trasferiti con un treno speciale alla stazione di Genova Principe da dove potranno proseguire i loro viaggi. Tutte le linee sono aperte, anche se si registrano ritardi e limitazioni. Il tratto tra Brignole e Quarto, chiuso alle 12.50, è stato riaperto cinquanta minuti dopo su un solo binario. Società Autostrade sconsiglia di viaggiare verso Genova. Venerdì mattina, alle 12,50, è stato chiuso il tratto dell’A12 Genova-Sestri Levante compreso tra l’allacciamento con l’A7 e Genova Nervi in direzione di Livorno e in direzione opposta tra Genova Est e Genova Nervi. Ai veicoli provenienti da Genova e diretti verso sud si consiglia come alternativa di percorrere l’A7 in direzione nord, prendere l’A21 verso Piacenza ed immettersi in A1 verso sud. Agli utenti provenienti da sud e diretti verso Genova si consiglia il percorso inverso (A1, A21, A7).

Mancano ancora due giorni, ma è a rischio rinvio l’anticipo di domenica alle 12.30 in programma al «Ferraris» tra Genoa e Inter. Il nubifragio che si è abbattuto sul capoluogo ligure ha coinvolto anche l’impianto visto che il torrente Bisagno, che si trova proprio davanti allo stadio, è straripato, con circa un metro e mezzo d’acqua sul campo di Marassi.

Due scuole materne sono state evacuate a Recco e, per prudenza – come confermato dall’amministrazione comunale – i bambini sono stati trasferiti in una vicina media. I Vigili del fuoco sono impegnati in interventi per l’allagamento di alcuni garage e negozi nel centro di Recco. Secondo il sensore del centro meteo dell’Arpal che si trova sul monte di Portofino, venerdì mattina in quattro ore sono caduti 40 millimetri di acqua. Intanto viene monitorato il livello del torrente Recco che nelle ultime ore ha alzato molto il proprio livello.

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