Nessun giallo sul controllo degli impegni presi dal governo: l’iniziativa arriva direttamente da Roma”

Josè Manuel Barroso

L’Italia ha deciso di propria iniziativa di chiedere al Fondo monetario internazionale di monitorare i suoi impegni”: lo ha detto al G20 di Cannes il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso.

“Nelle prossime settimane – ha aggiunto Barroso – monitoreremo la situazione dell’Italia e la sua capacità di rispettare gli impegni. E’ importante per tutti i paesi membri dell’Ue”.

Insomma, non c’è nessun giallo sul monitoraggio del Fondo monetario e dell’Unione europea sul nostro Paese, dal momento che sono stati proprio i nostri esponenti politici a chiedere di mettere sotto osservazioni gli impegni presi e il loro rispetto.

L’Italia finirà dunque sotto la “sorveglianza rafforzata” della Commissione europea. Il nostro Paese sarà “il primo a sperimentare la messa in atto del pacchetto della nuova governance economica” per i controlli comunitari sulle normative finanziarie e soprattutto sulle riforme strutturali necessarie per ridurre il debito e rispettare i parametri di deficit.

”Rendo omaggio allo sforzo dell’Italia che ha preso le misure necessarie per riportare la fiducia e rafforzare il credito”: lo ha detto il presidente francese, Nicolas Sarkozy, al termine del G20 di Cannes. ”L’Italia, che è un paese essenziale della zona euro, uno dei paesi principali, ha lodevolmente preso la decisione di fare appello alla Commissione Ue e al Fmi per certificare i risultati che avra’ raggiunto su base trimestrale”: lo ha detto il presidente Nicolas Sarkozy: i risultati ”saranno poi naturalmente pubblicati”.

E’ ripresa, intanto, la corsa al rialzo dello spread. Il differenziale di rendimento Btp-bund tocca ora i 451 punti base, il rendimento del decennale italiano vola al 6,35%.

Barroso ha commentato la decisione dell’Italia dicendo che si tratta di “un passo importante” per Bruxelles. Ha anche aggiunto che “ci sono i dubbi dei mercati” a proposito della capacità del nostro Paese di attuare le misure promesse a Bruxelles, e questo, ha ripreso Barroso, “è dimostrato dall’aumento dello spread dei titoli italiani su quelli tedeschi”. Si tratta, ha ribadito, di un “fatto oggettivo ed è questo il motivo per cui l’Italia attuerà tutte le misure”.

Il monitoraggio del Fondo Monetario Internazionale sull’attuazione delle misure economiche in Italia avverrà “ogni tre mesi”, come è stato indicato dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy. Il ruolo dell’Fmi, ha aggiunto, sarà “di completamento” del monitoraggio di cui è responsabile la Commissione europea. L’obiettivo è quello di “rafforzare la credibilità” del percorso di consolidamento di bilancio e delle riforme economiche in Italia. Ma Van Rompuy precisa anche: “Non abbiamo messo l’Italia nell’angolo, non è un diktat”.

“Tutte le discussioni con l’Italia si sono svolte in un’atmosfera molto serena, non ci sono stati diktat o l’imposizione di qualcosa”, ha assicurato al riguardo, ribadendo che “la situazione dell’Italia è completamente diversa da quella della Grecia”. I colloqui, ha insistito, si sono svolti in un clima di “cooperazione, è l’Italia che ha proposto di invitare l’Fmi, per rafforzare la credibilità del programma”.

Già dalla settimana prossima alti funzionari della Commissione europea saranno in Italia per una missione speciale, in modo da verificare l’attuazione delle misure economiche annunciate e decise dal governo, come ha annunciato Barroso, sottolineando che “la Commissione “è responsabile per l’attuazione degli impegni presi”.

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