La donna prese psicofarmaci dopo aver scoperto il tradimento del marito con la soldatessa Ludovica

Melania Rea

Melania Rea pensò al suicidio dopo aver scoperto la storia del marito Salvatore Parolisi con l’amante, Ludovica. A raccontarlo ai pm di Teramo è stata Valentina Esposito, grande amica di Melania, ricordando il weekend al mare trascorso con l’amica, nella sua casa di Ravenna, nel luglio 2010.

Melania le aveva confidato di aver scoperto, da qualche mese, del tradimento di Parolisi con una soldatessa, la stessa che lei aveva chiamato minacciandola di “spaccarle la faccia” se non avesse lasciato stare suo marito. Poi si era sfogata con l’amica, dicendo che aveva provato a ingerire sonniferi per farla finita. Dopo questo tentativo, però, Melania desiderava soprattutto salvare la famiglia, nonostante il tradimento scoperto.

Solo nove mesi dopo Melania sarebbe stata uccisa con 35 coltellate nel bosco d Ripe. Secondo due procure, ad ucciderla fu il marito Salvatore Parolisi, nonostante il caporal maggiore dell’esercito dal carcere continui ancora a proclamarsi innocente.

Le indagini sul delitto di Ripe di Civitellta, intanto, continuano. Il prossimo 28 novembre la Cassazione dovrà esaminare il ricorso presentato dai difensori di Parolisi contro l’ordinanza con cui il tribunale del Riesame dell’Aquila ha confermato la custodia cautelare in carcere.

Il 2 dicembre invece i giudici del Tribunale dei minori decideranno se Parolisi potrà incontrare la figlia in carcere.

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