Intesa Obama-Sarkozy sulla tassa delle transazioni. Washington avverte: “Italia e Spagna sono a rischio”

Barack Obama e Nicolas Sarkozy

I leader delle venti maggiori economie del mondo si sono riuniti in occasione del primo incontro del G20 al Festival di Cannes.

“Paesi a rischio sotto la lente”: questo il tema prioritario al vertice internazionale G20 sull’Eurozona.

A tenere banco è in primis la situazione greca con la decisione del premier Papandreou di subordinare le misure richieste da Bruxelles ad un referendum popolare. Incombe il pericolo di contagio per Paesi quali l’Italia e la Spagna.

Berlusconi presenta intanto il suo piano che comprende dismissioni e liberalizzazioni. Il premier italiano annucnia: metterò la fiducia sul dl Sviluppo. E ai partner europei assicura: pareggio di bilancio nel 2013. La Bce taglia il taso di sconto a 1.25%, ridando fiato ai tassi sui mutui e esortando gli Stati ad essere inflessibili sulla crescita. le borse risalgono: Piazza Affari oltre il 4%.

Il vertice ha vissuto subito un momento importante con l’incontro bilaterale tra Francia e Usa al termine del quale i presidenti Obama e Sarkozy hanno annunciato di aver raggiunto un “punto comune” sull’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie. Una misura che potrebbe essere inserita nel comunicato finale del G20. Fino a oggi Washington si era detta sempre fortemente contraria all’ipotesi. L’Europa, ha aggiunto il presidente Usa, “ha compiuto importanti passi in avanti per risolvere la crisi finanziaria”. Con una battuta Obama ha poi pubblicamente fatto gli auguri a Sarkozy per la nascita della figlia: “sono convinto che abbia ereditato la bellezza della madre e non del padre e credo che sia una cosa eccellente.

Vediamo, nel dettaglio, quali sono state le dichiarazioni più significative fatte dai leader delle grandi potenze in queste ore.

BARACK OBAMA – Il presidente Barack Obama ha espresso preoccupazione al G20 per il rischio di contagio della crisi greca verso i paesi più grandi, il che renderebbe la situazione attuale ingestibile. “Sebbene la Grecia rappresenti il problema più urgente, se un contagio arriva ai paesi più grandi, si potrebbe precipitare in una situazione non gestibile”, ha detto Obama, “Abbiamo bisogno di costruire barriere protettive. L’FMI ​​dovrebbe avere un ruolo importante di sostegno”, ha aggiunto il presidente.

NICOLAS SARKOZY – La sessione plenaria è iniziata con complimenti di Nicolas Sarkozy al presidente argentino Cristina Kirchner rieletta al primo turno. “Complimenti, siamo orgogliosi di voi. Come possiamo vedere, avere temperamento serve”, ha detto Sarkozy. Poco dopo, la signora Kirchner ha parlato di “anarco capitalismo finanziario”.

SILVIO BERLUSCONI – L’Italia ha oggettivamente un problema con il suo debito, ma lo ha sempre onorato. Berlusconi ha provato a rassicurare così i partner del G20, nel suo intervento alla prima sessione di lavoro del vertice di Cannes, secondo quanto riferito da fonti della delegazione italiana. Il premier ha poi sottolineato come i fondamentali dell’economia italiana siano solidi, citando il dato dell’export cresciuto dall’inizio dell’anno del 17% nonostante il cambio sfavorevole.

ANGELA MERKEL – La Cancelliera Angela Merkel ha dichiarato che l’area dell’euro è costituita da 17 autorità, ma da una moneta unica. Ha sottolineato la necessità di dare più autorità all’Unione europea. Sente inoltre che quella attuale non è nata come una crisi dell’euro, ma come una crisi del debito in alcune nazioni sovrane e, da lì, ne è conseguita una mancanza di fiducia.

DILMA ROUSSEFF – La presidentessa brasiliana Rousseff ha parlato della necessità di concentrarsi sulla crescita, l’occupazione e il commercio internazionale. “Il commercio è vitale per i paesi in via di sviluppo,” ha detto. Ha chiesto chiarimenti sui piani dell’Unione europea per ripristinare la fiducia del mercato. Nicolas Sarkozy ha chiesto alla Rousseff di portare il saluto del G20 al suo predecessore Lula, malato di cancro. Secondo Sarkozy, i problemi di oggi non sono dovuti ai mercati finanziari e alle agenzie di rating, ma all’eccessiva leva finanziaria. “Se riduciamo il debito, le agenzie ed i mercati non ci attaccano di più”, ha assicurato il presidente del G20.

LUIS ZAPATERO – Il Premier spagnolo Luis Rodriguez Zapatero sostiene che le banche centrali devono essere prestatori di ultima istanza, ovvero organismi che finanziano il sistema bancario e monetario, quando sono esaurite o indisponibili tutte le altre forme di credito. Si sente la necessità di dare un attimo di respiro alla Grecia, e, “In caso contrario, ci troveremo ad affrontare un caos ingestibile.”

DAVID CAMERON – Il primo ministro britannico David Cameron ha chiesto un segnale forte di impegno per risolvere i problemi attuali. “Dobbiamo adottare un piano globale per la crescita e l’occupazione”. Cameron sostiene anche l’esigenza di ricapitalizzare le banche, ma senza “determinare una stretta del credito”, ha aggiunto.

JULIA GILLARD – Il Primo Ministro australiano Julia Gillard ha dichiarato “una scomoda verità”: il modo migliore per convincere i mercati che siamo seri nella nostra volontà di riforma è fare realmente le riforme, in sostanza.

LEE MYUNG BACK – Da parte sua, il presidente coreano Lee Myung Back ha ricordato che, durante la crisi asiatica, il FMI ha chiesto al paese di mettere in pratica molte riforme. Allora 2 milioni di persone erano disoccupate, un terzo delle banche erano letteralmente bloccate. Ma dopo una crisi traumatica, “abbiamo avuto una massiccia ristrutturazione,” ha detto. “Vale la pena di fare riforme”, ha detto.

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